Giustizia, avvocati italiani in piazza a Roma il 23 giugno -2-

Red/Nav

Roma, 19 giu. (askanews) - "Gli Avvocati da tempo chiedono un piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici giudiziari al fine della ripresa delle udienze a pieno regime - spiega il Coordinatore dell'Organismo Congressuale Forense Giovanni Malinconico - ma finora tutti gli appelli sono caduti nel vuoto".

"Abbiamo visto gli Avvocati restituire le toghe - commenta il Presidente del COA Roma Antonino Galletti - li abbiamo visti deporre i codici sulle scale della Cassazione, abbiamo pesato otto chili di linee guida diverse in una giungla normativa senza precedenti. Ora non ci resta che mostrare ai cittadini dove ci ha condotti questa incredibile inerzia del Governo, evidentemente incapace di affrontare di petto la situazione: al funerale della Giustizia che ci accingiamo a celebrare in piazza a Roma".

Fra le richieste dell'Avvocatura si ricordano: "la fissazione di modalit di svolgimento delle attivit giudiziarie disposte in modo uniforme su tutto il territorio nazionale; l'immediata copertura delle piante organiche dei magistrati e del personale di cancelleria; la dotazione di adeguati strumenti informatici, di linee a banda larga e di personale tecnico di supporto per gli uffici giudiziari, per lo svolgimento in sicurezza delle attivit da remoto. Infine l'aumento del fondo di dotazione del patrocinio a spese dello Stato per la difesa degli strati deboli della nostra societ".

"A Giuseppe Conte e Alfonso Bonafede, entrambi avvocati - continua il comunicato - ricordiamo il mondo dal quale essi provengono e il disagio dei loro colleghi nel vedere un servizio essenziale quale la Giustizia relegato in fondo all'elenco delle priorit dell'esecutivo, perfino dopo il calcio. Con l'amara considerazione che chi abusa non tanto di panem quanto di circences, non destinato a governare a lungo".