Giustizia, Bonafede: mia politica non è 'carcerocentrica'

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Roma, 28 gen. (askanews) - "C'è chi dice che la mia politica è 'carcerocentrica´. Io lavoro sull'esecuzione penale esterna e contemporaneamente devo lavorare sull'edilizia penitenziaria, sulla manutenzione e anche sui nuovi posti, perché la polizia penitenziaria deve poter lavorare in condizioni dignitose e i detenuti vivere in condizioni dignitose". Così ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, replicando al Senato, dopo la sua relazione sulla giustizia.

Riguardo il tema delle ingiuste detenzioni il guardasigilli ha aggiunto: "C'è un impegno del ministero con me ministro che non ha precedenti", ha sottolineato. "E' aumentato lo spettro dei controlli dell'ispettorato, ma questo non conta, si preferisce prendere un'intervista con una risposta tagliata a metà", ha spiegato riferendosi alle polemiche su una sua frase riferita in televisione.

"Aspetto con ansia il momento in cui la riforma del processo penale arriverà in quest'aula per sapere quali sono le proposte della Lega", ha aggiunto ricordando poi il lavoro sulle riforme del precedente governo. "Si era preso l'impegno comune di fare la riforma del processo penale dopo quella della prescrizione. Se due persone decidono di scrivere insieme un testo e cominciano a lavorare, poi uno chiede un incontro e l'altro, mi riferisco a Salvini, non si presenta all'incontro, di chi è la scorrettezza? - ha chiesto Bonafede - di chi ha scritto una bozza di riforma, seppure giudicata negativamente, o di chi non si presenta a un incontro?".

Rispetto alla questione dell'edilizia ha chiarito: "Nel caso di Bari, nel corso di 6 mesi, la giustizia è passata dalle tende a un palazzo di 10 piani perfettamente funzionante".