Giustizia, in bozza riforma anche il "nuovo" Csm

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Roma, 21 gen. (askanews) - C'è anche il "nuovo" Csm nella bozza di riforma della Giustizia messa a punto dal ministro Alfonso Bonafede e in discussione al vertice di maggioranza in corso a Palazzo Chigi. La bozza prevede che il governo adotti, entro un anno dall'entrata in vigore della legge, "uno o più decreti legislativi recanti la riforma dell'ordinamento giudiziario".

Per il Csm è previsto un aumento del numero dei membri eletti, da 24 a 30. "L'elezione da parte dei magistrati ordinari dei venti componenti del Consiglio superiore della magistratura - si legge - avviene con voto personale, diretto e segreto in diciannove collegi".

Tra i temi su cui il governo dovrebbe avere la delega ci sono anche il riordino del sistema degli illeciti disciplinari dei magistrati e del collocamento d'ufficio in aspettativa per infermità; la riforma del sistema di funzionamento del consiglio giudiziario, delle valutazioni di professionalità e della progressione economica dei magistrati; la riforma della disciplina dell'accesso in magistratura.

La delega prevedrebbe anche di "estendere il regime di ineleggibilità dei magistrati" alle cariche elettive con "l'aumento da sei mesi a due anni del periodo considerato ai fini della eleggibilità" e di "precludere il rientro nei ruoli organici della magistratura ordinaria o speciale di appartenenza al magistrato che abbia ricoperto la carica di parlamentare nazionale o europeo, di componente del Governo".