Giustizia, Caiazza: riforma Bonafede sciagura, battaglia continua -4-

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Roma, 22 dic. (askanews) - Occorre essere chiari: la raccolta di 500mila firme valide e certificate è un obiettivo fuori portata per le sole forze delle Camere Penali territoriali. Occorrono energie, disponibilità militanti e finanziarie, sinergie istituzionali (segreterie comunali, consiglieri comunali e regionali impegnati in modo stabile) di una tale dimensione da esigere il coinvolgimento totale e prioritario di forze politiche di dimensione nazionale.

Chiederemo dunque di incontrare nelle prossime settimane le forze politiche disponibili, nonché tutti i soggetti associativi ed istituzionali di quella Avvocatura Italiana che ha dimostrato in questi ultimi mesi grande attenzione e piena condivisione della battaglia da noi sostenuta, per comprendere se sia concretamente praticabile anche questo strumento di democrazia diretta, che ci consentirebbe un rilancio formidabile del nostro impegno civile. Noi tutti siamo infatti ben consapevoli che il tema della prescrizione coinvolge questioni e tematiche ben più ampie dell'istituto in sé, che riguardano, in definitiva, l'idea stessa del processo penale e del valore non negoziabile dei principi costituzionali sui quali esso si fonda.

"Abrogare la riforma Bonafede della prescrizione" sarà la parola d'ordine dei penalisti italiani, insieme a tutti gli altri fronti sui quali come sempre saremo chiamati ad impegnarci. Di qui l'augurio della Giunta che ho l'onore di presiedere, e mio personale, a tutti ed a ciascuno di Voi: perché il 2020 sia un nuovo anno di lotta e di impegno civile per quei fondamentali diritti di libertà di tutti i cittadini che il nostro Statuto ci impegna a difendere e garantire con determinazione, passione e civile consapevolezza.