Giustizia, Cartabia: "Pandemia ha bloccato tutto ma lavoriamo a numerose riforme"

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(di Francesco Bianco)

"Il numero dei magistrati in Italia è inferiore, in rapporto alla popolazione, a quello di molti altri Paesi europei. E anche questo non aiuta i tempi di risposta della giustizia". Lo ha detto a Catania, il ministro della Giustizia, Marta Cartabia.

"Il contesto in cui ci stiamo muovendo - ha aggiunto - è complesso: la pandemia ha bloccato tutto. Ma stiamo ripartendo. Accanto all’Ufficio del processo, come sapete stiamo lavorando a numerose riforme: quelle del rito civile sono già in Parlamento, quelle del processo penale arriveranno a giorni e subito dopo porteremo a termine anche quella dell’ordinamento giudiziario".

"Da quando si è insediato il Governo, da quattro mesi in via Arenula - ha evidenziato - abbiamo dovuto riattivare il motore di una macchina complessa, molto complessa, che per un anno è stata ferma o estremamente rallentata, per via della crisi pandemica".

La ministra hai proseguito sottolineando come siano stati "riattivati i concorsi che erano sospesi: pensate che anche questa semplice operazione ha richiesto interventi legislativi, sia per l’avvocatura sia per la magistratura".

"Abbiamo riaperto il grande cantiere della digitalizzazione - ha ricordato Cartabia - sempre più necessaria e da perfezionare, senza dimenticare l’edilizia giudiziaria, che in molti casi richiede interventi urgentissimi".

Sull’emergenza carceri, infine, Marta Cartabia ha mostrato "grande apprensione. Sto seguendo personalmente l’evoluzione delle vicende che sono emerse negli ultimi giorni - ha concluso - vicende che debbono avere approfondimenti e ho convocato a giorni delle riunioni".

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