Giustizia, Casellati: dati su durata dei processi sono allarmanti

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Bologna, 19 nov. (askanews) - I dati sulla durata dei processi in Italia sono "allarmanti". Questa situazione nuoce non solo agli imputati, ma anche e "soprattutto alle aspettative e ai diritti parti offese". Lo ha detto la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nella sua lezione al Dipartimento di Scienze giuridiche e della Scuola di specializzazione in studi sull'amministrazione pubblica dell'università di Bologna.

Sono "allarmanti - secondo Casellati - i dati relativi alla durata dei processi. Secondo gli ultimi monitoraggi sullo stato delle pendenze penali, pubblicati dal Ministero della giustizia, circa il 20% dei procedimenti incardinati nei Tribunali e oltre il 40% di quelli presso le corti di appello sarebbe infatti a rischio di legge Pinto".

E qui, ha precisato la presidente del Senato, "l'anomalia è ancora più grave, perché non coinvolge solo i diritti dell'imputato. Anzi, il mancato rispetto del principio costituzionale della ragionevole durata del processo nuoce soprattutto alle aspettative e ai diritti parti offese. Vittime del reato tanto quanto di un sistema giudiziario incapace di dare una risposta rapida alla loro legittima domanda di giustizia".

"Certo - ha concluso Casellati - la costituzione e le leggi ordinarie riconoscono e assicurano tutele risarcitorie. Ma dobbiamo essere consapevoli che dare attuazione alle garanzie costituzionali, riconoscerle come diritti inviolabili degli individui, significa prima di tutto assicurarne la loro piena efficacia".