**Giustizia: Castaldi, da ministri M5S non condivisa, è goccia che fa traboccare vaso** (2)

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(Adnkronos) – "Abbiamo fatto, insieme, scelte che non rinnego: fare politica con poche risorse; destinare risorse a tante situazioni bisognose; rinunciare a veri ed autentici privilegi. Ma, se fare scelte ancora insieme significa ricontrattare tutte quelle che – altrettanto insieme – giudicammo nostre conquiste generali per il bene del Paese, allora io dico: no, non sono la persona ideale che possa accettare tutti i compromessi al ribasso che ci vengono proposti".

"La mia coscienza, la mia storia personale mi impongono di lottare "nel Movimento”, rispettando sempre le decisioni che si assumono e non, come accaduto ieri, disinteressarsene. Lottare significa anche avere una linea ferma, rispettarsi e rispettare le decisioni: se questo continuerà a non accadere non esiterò a valutare un modo per esprimere – quando lo riterrò opportuno – il mio disaccordo. Per me, la decisione di ieri, apre una fase nuova, dal punto di vista personale, che non esclude altri modi di poter restare fedeli ai nostri principi", conclude Castaldi.

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