Giustizia, Centinaio: “La riforma sembrava scritta da un bambino”

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Ospite di Omnibus, su La7, Gianmarco Centinaio ha detto la sua riguardo il nuovo esecutivo su cui non si sente di essere del tutto positivo: “Se il buongiorno si vede dal mattino ci sarà da ballare” ha esordito spiegando poi le sue parole: “Ci sarà da ballare tutte le volte che in Aula si arriverà con dei provvedimenti su cui non c’è una maggioranza bella solida e compatta“. Commentando poi il voto in Aula che ha negato l’arresto di Sozzani dice: “A questo voto no do una rilevanza politica anche perché è un voto particolare, a scrutinio segreto. Anche in passato, in casi di scrutinio segreto la maggioranza aveva ballato“.

Giustizia, Centinaio contro la riforma Bonafede

Partendo dal voto di ieri, la discussione si è spostata su tutte quelle questioni che potrebbero creare attriti nell’attuale maggioranza fondata da Movimento 5 Stelle e Pd. Sono in tanti infatti a credere che i due partiti sulle questioni spinose si troveranno in disaccordo, mettendo così a rischio il futuro dell’esecutivo. Tra coloro che la pensano in questo modo ci sarebbe proprio lo stesso Centinaio, che ha preso d’esempio la riforma della Giustizia, goccia che ha fatto traboccare il vaso delle incomprensioni tra Lega e M5s. “Sulla questione giustizia io penso che il Movimento 5 Stelle con il Partito Democratico avrà parecchio da discutere. Ricordo a tutti che la questione Giustizia è stata uno dei motivi scatenanti della crisi del governo gialloverde. 9 ore di consiglio dei ministri senza riuscire ad approvare la riforma della Giustizia di Bonafede: sembrava scritta da mio figlio che ha 4 anni. Penso che il Pd – ha proseguito – con il Movimento 5 Stelle avrà da fare“.