Giustizia, Cnf: no a riforme per cercare il consenso -2-

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Roma, 31 gen. (askanews) - "Tutti siamo consapevoli come solo importanti investimenti nella giustizia possano coniugare effettività delle tutele ed efficienza del sistema, a costo zero o sottocosto non si risolve nulla. Dunque, l'auspicio è che si prosegua, come va detto si sta facendo, a promuovere interventi in organici di magistrati, di personale amministrativo, di strumentazione, in edilizia giudiziaria, possibilmente predisponendo progetti condivisi di lunga prospettiva temporale, indipendenti dal mutare dei governi". Lo ha spiegato il presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin, in Cassazione. "Il che naturalmente - ha aggiunto - non esclude interventi di razionalizzazione anche processuali, individuabili con competenza e prudenza prima di tutti dagli operatori del diritto".

Rispetto alle posizioni espresse dal Guardasigilli, Mascherin ha spiegato che "ci separa la posizione sulla prescrizione penale. A prescindere dalle cause e dalle narrative sulla durata del processo penale, di certo non possiamo permetterci l'indeterminatezza dei tempi, sarebbe come se un chirurgo iniziasse l'intervento e poi ci lasciasse sul tavolo operatorio senza poter sapere quando, o se mai, terminerà l'operazione".

E poi ha ricordato che quali avvocati - spiega Mascherin - "siamo chiamati a custodire i diritti fondamentali e le libertà, tra queste certamente anche quella della magistratura. Se lo ricordino i magistrati, che dovrebbero realizzare in maniera definitiva e matura come gli attacchi alla autonomia della Difesa vadano a minare la loro stessa indipendenza. Avvocatura e magistratura devono essere consapevoli che sulla loro indipendenza non può scendersi a compromessi, non difenderla reciprocamente vorrà dire votarla ad un non evitabile indebolimento".