Giustizia, Costa (Fi): governo faccia dietrofront su prescrizione

Pol/Bac

Roma, 6 nov. (askanews) - "Il Governo, sordo sulla prescrizione, mette la Costituzione sotto i piedi, e provoca l'ennesima sollevazione degli avvocati che proclamano ulteriori 5 giorni di astensione dalle udienze". Lo dichiara in una nota Enrico Costa, deputato di Forza Italia.

"Mi appello - aggiunge - alle forze di maggioranza affinché approvino la mia proposta di legge e scongiurino l'entrata in vigore il 1 gennaio 2020 di norme incostituzionali che porterebbero come conseguenza il processo eterno. Norme che gli operatori del diritto hanno qualificato con termini molto espliciti, da 'incostituzionali' a 'pericolose', da 'ergastolo processuale' " a 'limbo processuale senza termini' da 'produttive di una maggior durata dei processi' a 'irragionevoli', 'abnormi', 'asistematiche', 'estemporanee' e tanti altri ancora".

"Bonafede - dice ancora Costa - aveva detto che la soppressione della prescrizione sarebbe stata preceduta da una riforma della giustizia penale che accorciasse i tempi dei giudizi. Non si è vista nessuna riforma. Con il blocco della prescrizione dopo il primo grado non ci sarebbe più nessuna fretta di celebrare il giudizio di appello, in cui peraltro il 48% delle sentenze di primo grado viene riformato. L'impugnazione non avrebbe più alcun valore. Sarebbe come abolire l'appello ed il ricorso in Cassazione", conclude.