E' morto Francesco Saverio Borrelli, guidò pool Mani Pulite

L'ex capo del pool Mani Pulite è morto all'hospice dell'Istituto dei Tumori di Milano (Getty Images)

Lutto nel mondo della Giustizia, è morto all’età di 89 anni Francesco Saverio Borrelli.

Magistrato il cui nome è legato da sempre al pool di Mani Pulite ai tempi in cui era Procuratore della Repubblica, Borrelli si è spento quest’oggi nell’hospice dell’Istituto dei Tumori di Milano dove era ricoverato da alcune settimane. Nato a Napoli nel 1930, era entrato in magistratura nel 1955 vincendo il concorso come giudice civile. Quasi tutta la sua carriera si è svolta nelle aule di Tribunale di Milano, nel palazzo dove il padre fu la più alta carica. Protagonista di un capitolo della storia d’Italia, ha indossato la toga per 47 anni.

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Tra i suoi maggiori successi in ambito giudiziario è da ricordare la maxi-inchiesta Mani Pulite coordinata con il vice Gerardo D’Ambrosio, quest’ultimo scomparso cinque anni fa.

Il cordoglio

Messaggi di cordoglio del mondo della giustizia e non solo per la scomparsa dell’ex magistrato. “Spero di poter organizzare per lunedì la camera ardente in Tribunale a Milano”, queste le parole del procuratore capo di Milano Francesco Greco che fece parte del pool Mani Pulite: “Un grande capo che ha saputo proteggerci, un grande magistrato che ha fatto la storia di questo paese”. Anche Gherardo Colombo, ex pm che ha fatto parte della maxi-inchiesta, ha voluto ricordare Borrelli ai microfoni dell’Ansa: “Sono molto addolorato per la notizia. Francesco era un uomo raro, molto raro”.

Oltre al cordoglio arrivano però anche parole molto dure da parte di Bobo Craxi, figlio dell’ex premier socialista Bettino: “Guidò un sovvertimento istituzionale da parte di un corpo dello Stato nei confronti di un altro. Non è una mia opinione personale, i giuristi lo chiamano colpo di Stato”. “Parce sepulto” (perdono al defunto) invece da parte di Paolo Pillitteri, ex sindaco socialista di Milano condannato nell’inchiesta guidata da Borrelli: “E’ un commento che dice molto e non è né liquidatorio né riassuntivo. Bisogna distinguere il Borrelli prima e dopo Mani Pulite, si sarà chiesto se ne è valsa la pena e forse si sarà detto di no. Io avevo un buon rapporto con lui”.