Giustizia, Giovanni Salvi: governo della paura è un rischio

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Roma, 31 gen. (askanews) - "Affidare esclusivamente al diritto penale l'orientamento valoriale di un aggregato sociale, oltre a snaturare la funzione propria del diritto penale, reca con sé rischi preoccupanti". Lo scrive il procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi, in un passo della sua relazione all'apertura dell'anno giudiziario.

"Si esigerebbe dalla giurisdizione che le sentenze dei giudici non applichino solo norme, ma veicolino contenuti ritenuti 'giusti' - continua ed avverte Salvi - e tali perché ricavati non dalla Carta fondamentale ma dalla discussione mediatica".

E questo "può portare a spostare le politiche pubbliche, dal fenomeno e dalla sua complessità ai soli suoi risvolti punitivi. La tentazione del 'governo della paura', ha riflessi anche sul pubblico ministero. Dal desiderio di assecondare la rassicurazione sociale, all'idea di proporsi come inquirente senza macchia e senza paura, che esporta il conflitto sociale e combatte il nemico, il passo non è poi troppo lungo".