Giustizia, integrazione detenuti: intesa tra Regione... -3-

Nav

Roma, 4 mar. (askanews) - "Questo accordo di collaborazione che abbiamo firmato oggi con la Regione e l'Università prevede la possibilità concreta e attuale di percorsi differenziati alternativi alla detenzione, per rispettare al massimo il principio cardine del nostro ordinamento che è quello della rieducazione della pena". Lo ha detto il presidente del tribunale di Roma, Francesco Monastero, in relazione all'intesa con Regione Lazio e Facoltà di giurisprudenza della Sapienza per aiutare i detenuti al reinserimento.

"Il tribunale di Roma si è posto l'obiettivo, che è particolarmente ambizioso, di valorizzare quegli strumenti che il legislatore recentemente ha messo a disposizione e quindi di individuare dei percorsi alternativi che possano, da un lato creare un interesse particolare e maggiore nella persona che entra a contatto con il settore penale e quindi farlo sentire utile alla collettività, e dall'altro di assisterlo nell'ambito del suo quotidiano ambiente di vita proprio perché trattasi normalmente di persone vulnerabili", ha detto ancora Monastero.

"La presenza dell'università e della Regione Lazio, la prima per i profili scientifici e quindi di approfondimento delle tematiche che andremo a valorizzare, e la Regione per la presenza importante sul territorio, ci inorgogliscono perché significa aver creato con gli enti territoriali quella sinergia istituzionale che è l'unica che può dare dei risultati concreti".