Giustizia, Mascherin: ci si difende da legislazione caotica -2-

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Roma, 5 feb. (askanews) - "Speriamo che prima o poi le cose cambino, ma a oggi in un Paese in cui lo Stato tende sadicamente a produrre un alluvione di norme inutili, quando non dannose, in cui il contratto pare presupporre sfiducia e sospetto verso il cittadino, (che va pertanto controllato attraverso una asfissiante burocrazia), in cui si moltiplicano Autorità, regolamenti, linee guida, sanzioni applicate al di fuori di ogni contradditorio, in un Paese così serve una giustizia amministrativa che, per quanto nei suoi poteri, cerchi di riequilibrare "l'ecosistema" attraverso una saggia giurisprudenza, tendente a semplificare l'interpretazione e l'applicazione delle leggi, e in tale direzione risulta fondamentale e assai preziosa anche la funzione consultiva del Consiglio". Ha detto così il presidente del consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin.

All'apertura del suo intervento aveva sottolineato come "compito comune di Avvocatura e Magistratura è proprio quello di difendere i confini della giurisdizione, o quello che potremmo definire 'l'ecosistema' dei diritti, inteso come tutela del cittadino nei confronti del Potere, il che significa assicurare il rispetto dei diritti e dei doveri reciproci che nascono dal contratto Stato-Cittadino".