Giustizia: Partito radicale, riforma primo passo, Anm non tema referendum

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Roma, 10 lug. (Adnkronos) – "Con la riforma della giustizia Draghi-Cartabia si è manifestata ed esplicitata la necessità di un rientro nella legalità costituzionale e dei trattati internazionali sottoscritti dalla Repubblica italiana. Un primo passo di una possibile transizione verso lo Stato di diritto". Lo affermano Maurizio Turco e Irene Testa, segretario e tesoriere del Partito radicale.

"In questo processo, i referendum che abbiamo promosso con Matteo Salvini e la Lega -aggiungono- non sono esaustivi ma certamente imprescindibili. L'Anm non deve avere paura di questi referendum perché il risultato delle abrogazioni non porta alla delegittimazione dei magistrati, delegittimazione in atto ad opera delle correnti della magistratura. Per noi che crediamo nello Stato di diritto il potere giudiziario è componente essenziale in un reciproco rapporto di autonomia ed indipendenza con il potere esecutivo e con quello legislativo. Tocca alla politica, che negli anni ha indebitamente ceduto parte delle proprie prerogative funzionali all'equilibrio dei poteri, riappropriarsi dei propri obblighi a cominciare da quello legislativo, lasciando al potere giudiziario l'esercizio della giurisdizione".

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