Giustizia, Patroni Griffi: per cittadini un magistrato onesto

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Roma, 5 feb. (askanews) - "Il sistema disciplinare e in genere il governo autonomo della magistratura sono chiamati a grandi responsabilità. Se il magistrato non si comporta coerentemente con le responsabilità di cui è investito e con l'immagine che è tenuto a preservare, un'efficace reazione sul piano disciplinare diventa una necessità che conferisce credibilità al sistema, che è tenuto a dar conto alla collettività del comportamento di ogni singolo magistrato. Perché i cittadini hanno il diritto di essere giudicati da un magistrato onesto, laborioso e preparato. E i magistrati il dovere di esserlo". Così spiega Filippo Patroni Griffi, il presidente del Consiglio di Stato, nel discorso d'apertura dell'anno della giustizia amministrativa potendo vantare di aver ridotto ancora l'arretrato (-6% nel 2019 rispetto all'anno prima al Consiglio di Stato e -10% nei Tar) e che ha ricevuto nuove risorse di personale dalla manovra finanziaria di fine anno.

In un altro passo Patroni Griffi spiega che "misura, equilibrio, competenza e pertinenza" devbbono essere "i punti fermi della libertà di manifestazione del pensiero del magistrato". E quindi "se tradizionalmente era l'appartenenza al Consiglio di Stato a conferire al magistrato prestigio e autorevolezza, oggi è giunto il momento di 'ricambiare': è il magistrato che, con un'autorevolezza e una competenza da dimostrare sul campo, deve perpetuare quella tradizione di prestigio della giustizia amministrativa come istituzione posta al servizio della collettività, come 'guardiano' del corretto rapporto autorità-libertà, come garante dei 'nuovi diritti', e in particolare dei diritti a prestazioni amministrative, ma anche dei doveri di solidarietà. Signor Presidente, le istituzioni vivono nel tempo se sanno trasformarsi con l'evoluzione dei tempi e delle esigenze delle comunità di riferimento".