Giustizia, Pg Milano: meno restrizioni su presuzione d’innocenza

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Milano, 22 gen. (askanews) - "Sarebbe preferibile una normativa meno restrittiva nelle fase non coperte da segreto istruttorio o almeno per le fasi che si svolgono in udienze aperte al pubblico, anche per garantire la necessaria trasparenza dopo la chiusura delle indagini". Questo il giudizio del procuratore generale di Milano, Francesca Nanni, sulla l'obbligo della presunzione di innocenza previsto dalla riforma Cartabia.

Secondo l'alto magistrato, che lo ha sottolineato nel suo intervento alla cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, si tratta di un intervento legislativo che da un lato è "sicuramente in linea con le fonti internazionali sul tema", ma dall'altro è "incerto rispetto alle varie fasi in cui può trovarsi il procedimento". Perchè "la disciplina non può essere la stessa per le indagini, il rinvio a giudizio ed il dibattimento pubblico".

L'auspicio, conclude il procuratore generale di Milano, è che "l'abbreviazione dei tempi del processo possa restituire centralità alla fase di giudizio e così recuperare almeno in parte l'interesse mediatico oggi quasi esclusivamente bilanciato verso le indagini preliminari, cioè proprio per quella fase generalmente coperta da segreto istruttorio".

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