Giustizia, Pg Milano: stop alla prescrizione viola Costituzione

Fcz

Milano, 1 feb. (askanews) - La riforma della prescrizione "viola l'art. 111 della Costituzione" perchè i suoi effetti incidono "sulla garanzia costituzionale della ragionevole durata del processo". E' l'allarme lanciato dal procuratore generale di Milano, Roberto Alfonso, durante il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario.

Secondo l'alto magistrato, la nuova norma entrata in vigore il 1 gennaio scorso non solo "presenta rischi di incostituzionalità", ma "appare irragionevole quanto agli scopi, incoerente rispetto al sistema e confliggente con i valori costituzionali". E di certo, si legge in un passaggio del suo intervento, lo stop alla prescizione dopo il primo grado di giudizio "non servirà sicurante ad accelerare i tempi del processo, semmai li ritarderà senza limiti".

Alfonso è convinto che i tempi lunghi dei processi siano la conseguenza di "spaventosi vuoti di organico" e della "mancanza di risorse" che da oltre un decennio ostacolano il normale funzionamento del sistema giudiziario. "Ma certamente la soluzione ai ritardi, allal mancanza di risorse, al difetto di organizzazione, alla inefficienza dei servizi, dunque al mancato rispetto dell'art. 110 della Costituzionni da parte dei governanti, non può individuarsi nella sospensione del corso della prescrizione, a danno dell'imputato". Perchè "l'inefficienza dell'amministrazione non può ricadere sul cittadino, benchè imputato".