Giustizia, Pg Napoli: c'è una questione morale in magistratura

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Napoli, 1 feb. (askanews) - "L'anno appena trascorso è stato, credo, il più difficile e lacerante per la magistratura italiana perché è esplosa una 'questione morale' anche all'interno della magistratura, a cominciare dal suo organo di governo autonomo e che non ha fatto salvo questo distretto, in cui due magistrati sono stati raggiunti da provvedimenti restrittivi". E' quanto ha dichiarato il procuratore generale della Repubblica Luigi Riello, durante il suo discorso all'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte di Appello di Napoli.

"Pur con le doverose cautele connesse al fatto che i relativi procedimenti sono tuttora in corso, non possiamo consentirci il lusso di mettere la sordina alla deflagrazione istituzionale che ha investito il Csm e alle imbarazzanti vicende che hanno interessato e stanno interessando la magistratura. Quanto al Csm - ha spiegato Riello - al di là della denuncia delle degenerazioni correntizie, che sono un realtà, anche a prescindere dai sistemi elettorali, io credo che la più convincente risposta alle non edificanti vicende emerse sia il rispetto effettivo e costante delle regole che lo stesso Consiglio si è dato come paletti alla sua discrezionalità; quanto al resto, occorre tempestività e fermezza nelle risposte in sede penale e disciplinare, tenendo, però ben presente che queste pentole maleodoranti sono state scoperchiate da altri magistrati".