Giustizia, piattaforma web che abbatte spese legali anche in Italia

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 1 feb. (askanews) - Rivoluzione in vista nel mondo della giustizia europea. Invece di avviare cause costose, con parcelle altissime, l'Europa ha dato il via libera (in diversi paesi) a una piattaforma on-line che già offre ai cittadini europei la possibilità di abbattere parecchie barriere e ottenere giustizia con pochi click, dal proprio computer, in tempi veloci e senza sostenere le spese legali.

In pratica i consumatori e le micro imprese hanno la possibilità di risolvere con economicità le controversie civili e commerciali di lieve entità con controparti di differenti Stati membri dell'Unione fino al valore di 5.000 euro. Una svolta nel settore della giustizia comunitaria che offre un'alternativa alle tradizionali procedure giudiziarie e che grazie alle nuove tecnologie consente di superare difficoltà e lentezze burocratiche.

Alla base del portale c'è l'utilizzo della ESCP (European Small Claims Procedure): una procedura semplificata che consente di ottenere da un giudice il riconoscimento del risarcimento del danno subito a seguito di acquisti da un fornitore o da un qualsiasi cittadino di un altro paese UE. Non siamo di fronte all'uso dell'intelligenza artificiale per giudicare una controversia, ma ad una innovativa web application che assiste il cittadino nell'apertura e gestione del procedimento.

La piattaforma è stata pensata per guidare passo passo l'utente a comprendere se la sua controversia può essere essere risolta con la procedura ESCP, individuando l'autorità giudiziaria competente e la lingua per la compilazione dei moduli online. Sulla base delle indicazioni ricevute, viene calcolato il costo finale presunto del procedimento.

Se in genere davanti a tante cause di piccola entità la gente è portata a scoraggiarsi, anche per il protrarsi fino a due anni delle cause, la procedura ESCP si dovrebbe concludere in pochi mesi: il tribunale - assicurano gli organizzatori - deve emettere una sentenza entro 30 giorni dal ricevimento dell'eventuale risposta del convenuto.

Il numero delle controversie di modesta entità è da anni in costante crescita, anche a causa dell'incremento del mercato dell'e-commerce che in Europa, nell'anno dei lockdown da Covid-19, ha raggiunto il valore di 551 MLD di euro, in aumento del 18%. In Italia gli acquisti online valgono 30,6 MLD (Osservatorio.net Politecnico di Milano). Le cause di lieve entità riguardano in grande parte l'acquisto di beni e servizi, dai prodotti di consumo ai biglietti aerei o di spettacoli, per citare qualche esempio. In un caso su dieci, secondo Eurobarometro, l'acquirente ritiene di avere un legittimo motivo di reclamo. Tuttavia nelle controversie di lieve entità, il 71% delle quali ha un valore inferiore ai 2.000 euro, soltanto un acquirente su venti decide di intraprendere la via giudiziaria, demotivato dalla lunghezza e complessità della procedura ordinaria e dal costo delle spese legali.

Il nuovo portale è stato realizzato nell'ambito di Small Claims Analysis Net (SCAN), un progetto dell'UE coordinato dall'Università di Napoli Federico II in consorzio con altri 8 partner europei: Univerza v Ljubjani - Slovenia; LUISS Libera Università Internazionale degli studi sociali Guido Carli - Italy; Vilniaus Universitetas - Lithuania; Vrije Universiteti Bruxelles - Belgium; Établissement d'Enseignement Superieur Consulaire Haute Études Commerciales de Paris (HEC) -France; Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma - Italy; Associazione italiani difesa consumatori ed ambiente (ADICONSUM) - Italy; Union des Avocats Européens (U.A.E.) - Luxemburg