Giustizia, Prestipino: superate prove difficili -2-

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Roma, 5 mar. (askanews) - Il pensiero e molte parole di Prestipino sono andate poi al suo predecessore: "Giuseppe Pignatone in 20 anni mi ha insegnato tutto, soprattutto a dirigere un ufficio, e se oggi qualcosa la riesco a prevedere e ad azzeccare è grazie anche a quel che lui mi ha detto". Poco prima lo stesso Pignatone, oggi presidente del tribunale Vaticano ed eccezionalmente presente a piazzale Clodio, aveva detto: "Conoscete tutti il legame personale e professionale che ho con Michele, un rapporto basato sulla comune visione e condivisione del nostro lavoro che va avanti da oltre 20 anni. Per i giornali quella del Csm per Prestipino è una scelta all'insegna della continuità, ma la vera continuità non è quella tra me e lui ma è dell'ufficio stesso".

Perché "in questi ultimi anni la Procura di Roma si è liberata di alcune nomee certamente fastidiose, forse anche ingenerose, ha collaborato con tutte le istituzioni (dalla Banca d'Italia a Consob), con tutte le procure, con Stati esteri importanti (al di là del caso Regeni), sempre con l'orgoglio di rappresentare un pezzo dello Stato italiano. Questa Procura ha assunto le sue decisioni in piena libertà e autonomia. Ha vinto molti processi, alcuni ne ha persi, ma ha sempre rispettato le sentenze, facendo sempre i conti con la carenza di personale e di risorse, rispondendo alle istanze di giustizia dei cittadini. Con Prestipino la Procura di Roma saprà ottenere risultati ancora migliori". (Segue)