Giustizia, Prestipino: superate prove difficili -3-

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Roma, 5 mar. (askanews) - Prestipino nel suo intervento ha tenuto a ringraziare il personale, che vista la carenza di addetti, vede sempre scoperture di organici. "Dovrebbero essere in 620, ma sono 350 e si dovrebbe tutti ricordarsene". Prestipino ha poi citato un pensiero di Vittorio Bachelet: bisogna "ricordarsi di non identificare mai se stessi o i propri interessi, o anche le proprie idee, con il bene comune" e "imparare a servire finché questo serve". "E' il messaggio che mi auguro di poter attuare nel mio lavoro a capo della Procura di Roma", ha detto ancora.

L'aggiunto Nunzia D'Elia ha spiegato: siamo tutti contenti della nomina di Michele Prestipino. Perché ha saputo tenere unito l'intero ufficio in questi mesi complicati. Sono stati 10 mesi in cui questa grande coesione attorno a te si è creata - ha detto - Il Csm ha adottato la scelta migliore". Il presidente del tribunale, Francesco Monastero, ha spiegato: "Con la procura in questi anni abbiamo condiviso scelte anche dolorose che però hanno consentito all'ufficio giudizio di Roma la giurisdizione in alcuni processi molto importanti. In Prestipino, in questi dieci mesi, ho trovato lo stesso spirito collaborativo che c'era con Pignatone. Quando gli uffici concordano scelte strategiche si lavora meglio e i risultati si vedono". Giandomenico Caiazza, dell'Ucpi e in rappresentanza dell'avvocatura ha detto: "Con la nomina di Prestipino nutro l'auspicio che si possa continuare a coltivare un'idea unitaria della giurisdizione".