Giustizia, Schifani (FI): tempi riforma umiliano Parlamento

Pol/Gal

Roma, 2 ott. (askanews) - "Il Pd ha sostenuto con noi l'incostituzionalità dell'abolizione della prescrizione: spero in un sussulto di coerenza. Per ridurre i tempi dei processi servono maggiori risorse, sia umane che finanziarie, e bisogna intervenire sulle indagini con termini perentori". Così in un'intervista a Il Dubbio il senatore di Forza Italia Renato Schifani, membro della commissione Affari Costituzionali.

"Il limite massimo di durata delle indagini - prosegue - non è disciplinato in modo rigoroso e non è infrequente che le procure trattengano a lungo i fascicoli prima di decidere o che il Gip impieghi mesi per pronunciarsi sulla richiesta di archiviazione o di rinvio a giudizio. È inoltre pericoloso strozzare i tempi del processo perché nel nostro sistema la prova si forma nel dibattimento". Quanto alla legge delega, per l'ex presidente del Senato "approvarla in due mesi significa spogliare il Parlamento di qualsiasi ruolo. È uno strappo costituzionale inaccettabile. Inoltre la delega contiene solo i principi ai quali il governo si deve attenere e i decreti attuativi possono disattendere i pareri delle commissioni. Confido nel garantismo di Renzi, ma noi comunque faremo la nostra parte". Infine sulla riforma della cittadinanza: "Sono sempre stato favorevole allo ius culturae purché ben circoscritto e delineato".