Giusy Occhionero: la deputata di Italia Viva è indagata per falso

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La deputata di Italia Viva Giusy Occhionero è indagata dalla Procura di Palermo per falso in concorso. Avrebbe infatti fatto passare Antonello Nicosia, arrestato per mafia, per un suo assistente, consentendogli di entrare nelle carceri. A quanto si apprende, sembra che la collaborazione tra i due sia stata formalizzata solo successivamente. L’avviso di garanzia è già stato notificato alla parlamentare del nuovo gruppo renziano.

Giusy Occhionero indagata

Antonello Nicosia è stato arrestato i primi di novembre e sin da subito la Occhionero, prima esponente LeU poi passata a Italia Viva, è stata ascoltata dal procuratore aggiunto di Palermo e dai pm nell’ambito dell’indagine per la quale sono stati fermati il suo collaboratore e il boss di Sciacca Accursio Dimini. Dagli accertamenti è infatti emerso che, oltre a progettare estorsioni e omicidi, Nicosia entrava e usciva liberamente dalla carceri potendo così incontrare anche i capimafia detenuti al 41bis e tutto questo proprio grazie alla Occhionero.

Il rapporto di collaborazione

Stando a quanto ricostruito, i due si erano conosciuti tramite i Radicali e avevano avuto solo contatti telefonici. Il 21 dicembre, però, Occhionero avrebbe incontrato Nicosia a Palermo andando immediatamente a fare un’ispezione al carcere Pagliarelli. All’ingresso ha dichiarato che Nicosia era un suo collaboratore, permettendo così all’uomo di poter entrare e uscire liberamente: la stessa procedura si è quindi ripetuta il giorno successivo nelle strutture si Agrigento e Sciacca. Le indagini, però, hanno rivelato che all’epoca dei fatti nessun rapporto di lavoro era stato formalizzato.