Gli afgani in Italia: grati, ma speriamo un giorno di tornare

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Milano, 25 ago. (askanews) – “Sono davvero grata al governo italiano e al popolo italiano per avermi portato fuori dall’Afghanistan dove la situazione è critica per le persone, non possono vivere sotto il regime dei talebani. Spero un giorno di poter tornare nel mio Paese”. A parlare è una donna afgana, una dei 3.741 afgani portati in salvo dal giugno scorso grazie all’operazione Aquila Omnia del ministero dela Difesa, che impegna 1.500 militari italiani. Mentre un migliaio è in attesa di partire all’aeroporto di Kabul, 2.659 persone sono già in Italia. Alcuni di loro stanno passando la quarantena obbligatoria nella Base Logistica dell’Esercito di Colle Isarco, provincia di Bolzano. Come quest’uomo e la sua famiglia.

“Sono contento di essere in Italia meno male che sono uscito dall’Afghanistan perché adesso i talebani girano casa per casa lavoro con Nato e Isaf sono contento di stare qua gli italiani ci hanno aiutato tanto, tutta la famiglia è arrivata in italia grazie ai militari e l’esercito che ci hanno aiutato per uscire”.

In arrivo a Fiumicino anche 14 bambini disabili del centro “Pro bambini di Kabul”, 5 suore della missione carità e un sacerdote tratti in salvo dai militari italiani.

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