Gli alunni disabili potranno continuare con la didattica in presenza

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lezione in classe per i ragazzi disabili
lezione in classe per i ragazzi disabili

Dal Ministero dell’Istruzione buone notizie per gli alunni disabili e le loro famiglie: potranno seguire le lezioni in classe e non a distanza come si pensava inizialemente.

Didattica in presenza per gli alunni disabili

Il Ministero dell’Istruzione, ha rilasciato una nota firmata dal Capo dipartimento del ministero all’Istruzione Marco Bruschi, nella quale si fa chiarezza sulle modalità della didattica per gli alunni disabili, dopo l’attuazione del nuovo Dpcm.

In base alla circolare rilasciata nella giornata di ieri, 6 Novembre, si chiarisce che oltre agli alunni disabili, potranno fare rientro a piccoli gruppi anche i compagni di classe, come specificato nella circolare: -“Per mantenere una relazione educativa che realizzi effettiva inclusione scolastica. In particolare per i più piccoli delle medie i dirigenti scolastici, unitamente ai docenti delle classi interessate e ai docenti di sostegno, in raccordo con le famiglie, favoriranno la frequenza dell’alunno con disabilità nell’ambito del coinvolgimento anche, ove possibile, di un gruppo di allievi della classe di riferimento, che potrà variare nella composizione o rimanere immutato”.

Il problema infatti si poneva anche nelle scuole delle zone rosse, in cui gli alunni degli Istituti superiori e di seconda e terza media, hanno l’obbligo di seguire la didattica online. In questo caso infatti, solo i ragazzi disabili avrebbero potuto partecipare alle lezioni in presenza, con il rischio di trasformare gli Istituti in centri diurni, con la presenza solo degli alunni disabili e dei loro insegnanti di sostegno, senza però un’interazione emotiva e psicologica con il resto della classe.

La circolare inoltre chiarisce anche come dovrà svolgersi il lavoro del personale Ata e docente: –” si invita a procedere con il lavoro agile per il personale Ata, mentre sul personale docente, anche ai sensi dell’ipotesi di CCNI sulla DDI, la dirigenza scolastica, nel rispetto delle deliberazioni degli organi collegiali nell’ambito del Piano DDI, adotta, comunque, ogni disposizione organizzativa atta a creare le migliori condizioni per l’erogazione della didattica in DDI anche autorizzando l’attività non in presenza”.

Il personale docente potrà quindi lavorare da casa. Il problema era sorto perchè nel nuovo Dpcm, non era stata chiarita la possibilità dei presidi di poter lasciare a casa gli insegnanti per fare lezione, visto che comunque le scuole erano ancora aperte. Pertanto l’insegnante si recava a scuola, dalla quale si collegava per svolgere la lezione online, ma con scarsi risultati, vista la mancanza cronica nelle scuole italiane di un ammodernamento digitale.

Il commento dell’Anief sulla circolare

A commentare la circolare è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief (Associazione nazionale insegnanti e formatori): -“Riteniamo utile avere aperto alla possibilità di far fare didattica digitale integrata a prescindere dall’obbligo di recarsi a scuola. È una possibilità prevista dal contratto integrativo che gestisce la DDI e ora trova attuazione. Allo stesso tempo, sembra interessante la possibilità di attuare l’inclusione scolastica con la presenza dell’alunno disabile che potrebbe, a questo punto, partecipare attivamente all’attività di laboratorio con piccoli gruppi di compagni di classe”.

Le scuole nel frattempo devono riorganizzarsi per favorire la didattica in presenza oltre a chiedere agli alunni, nella misura di 3 o 4 , di presentarsi in classe in modo da poter creare delle classi inclusive.

I figli del personale sanitario

Ultimo capitolo trattato dalla circolare sono stati i figli del personale sanitario impegnato nella lotta al Covid, per la quale nella circolare viene chiesta un’attenzione particolare, come recita la circolare: –“sulla base di specifiche, espresse e motivate richieste, anche per loro possono essere attivate, in ragione dell’età, tutte le misure finalizzate alla frequenza della scuola in presenza”.