Gli animali siamo noi: l’arca illustrata di Franco Matticchio

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Mantova, 9 set. (askanews) – Un tratto ironico e molto americano; una sensibilità benevola verso i propri soggetti e un gran talento nel dare vita alle immagini. Franco Matticchio, illustratore e fumettista varesino, è il protagonista della mostra “L’arca”, che Melania Gazzotti ha curato per la Casa di Rigoletto a Mantova, andando a selezionare i lavori di Matticchio dedicati al mondo animale. A partire del celebre gatto Jones, in bretelle e benda nera sull’occhio, protagonista al tempo stesso classico e surreale di strisce che negli anni Ottanta venivano pubblicate su “Linus”, e che ora sono diventate dei libri.

Ma la bellezza della mostra sta soprattutto nella delicatezza con cui Matticchio – schivo, ma desideroso di disegnare per il pubblico – si avvicina ai soggetti animali, che diventano strumenti per raccontare l’umanità, le nostre fobie, le nostre ansie, le nostre stranezze. Ma anche le tenerezze e le ironie di un mondo nel quale, animali o umani che si sia, si fatica in fondo tutti nello stesso modo.

Tra coccodrilli che attraversano la scena e talpe che presiedono tribunali profondamente kafkiani, nel senso del gusto paradossale dello scrittore praghese e non dell’interpretazione angosciante che poi noi abbiamo dato all’aggettivo, il mondo animale di Matticchio si manifesta nelle sue diverse possibilità illustrative e, poco a poco, si compone anche una piccola antologia della sua carriera, dato che i lavori in mostra coprono un arco di oltre 30 anni. E comprendono pure il bull terrier che Matticchio ha disegnato per i titoli di testa del film “Il mostro” di Roberto Benigni.

Alla fine sull’arca ci salgono gli animali, ma, in una bella tavola del 1993, ci sale anche un dottor Freud giustamente dotato di corna. Come dire, tra le altre cose, che dalle nostre ossessioni non ci liberiamo nemmeno con il Diluvio.

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