Gli anticorpi che diventeranno farmaci anti-Covid: "Un'iniezione proteggerà per 6 mesi"

Adalgisa Marrocco
·1 minuto per la lettura
(Photo: scyther5 via Getty Images)
(Photo: scyther5 via Getty Images)

In attesa del vaccino, arriveranno anticorpi monoclonali capaci di combattere il Covid. Ad affermarlo sulle pagine di ‘QN’ è Rino Rappuoli, coordinatore del MAD (Monoclonal Antibody Discovery) Lab di Toscana Life Sciences, a Siena, nonché chief scientist e head external R&D di GSK Vaccines.

L’annuncio è arrivato qualche giorno fa: il team di Rappuoli ha individuato tre anticorpi estremamente potenti contro Sars-CoV-2. Uno soltanto arriverà al traguardo e sarà trasformato in farmaco. Sugli anticorpi monoclonali, Rappuoli spiega:

“Gli anticorpi monoclonali [...] vengono usati per curare i tumori e malattie autoimmuni. Nei laboratori di Siena li usiamo per trovare rimedi contro l’antibiotico resistenza; una piaga che nei prossimi anni provocherà più morti dei tumori”.

Lo scienziato spiega il percorso che ha portato a selezionare anticorpi contro il coronavirus.

“Da 5mila anticorpi prelevati dal plasma di chi aveva contratto il virus, abbiamo selezionato i tre molto efficaci, poi punteremo sul migliore di questi. Abbiamo inviato la seta a fare cellule che a livello industriale produrranno anticorpi. La risposta arriverà a giorni”.

Lo scienziato prosegue spiegando come saranno somministrati gli anticorpi.

“Le prime 20 persone saranno sane, volontari. Dopo pochi giorni si andrà sui malati e sui positivi [...] Gli anticorpi cureranno chi ha già l’infezione ed è malato. Hanno un’alta efficacia, possono fare da scudo protettivo anche a chi è in prima linea contro il virus, come gli operatori sanitari. Hanno due vantaggi e uno svantaggio: basta l’iniezione e la gente è protetta, può tornare a casa. Ma hanno un’efficacia di 6 mesi. Il vaccino, invece, diventa efficace dopo un mese, ma poi ti protegge per anni”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.