Gli avvocati: la droga non c'entra nulla con la famiglia Sacchi

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Roma, 30 ott. (askanews) - Quello che è successo prima che Luca fosse ucciso, con un colpo di pistola alla testa, sarà la magistratura a chiarirlo, ma con Luca e la famiglia Sacchi la droga non c'entra: "Famiglia Sacchi=no droga è un'equazione certa", ha sottolineato l'avvocato della famiglia Paolo Salice ed è uno dei due punti chiave della conferenza che i legali hanno sottolineato durante la conferenza stampa a Roma. L'altro punto chiave è che Anastasia, la fidanzata di Luca, al momento è solo persona offesa dal reato di rapina.

"Sembrava uno scippo e un ragazzo che muore per difendere la sua ragazza, la parte finale è rimasta ma evidentemente da qualcos'altro, che Luca sia stato vittima di un agguato o che si si sia fidato di qualcuno di cui non doveva, le ipotesi sono tante ma una equazione è certa: Famiglia Sacchi= no droga", ha sottolineato l'avvocato Salice, rivolgendo anche una richiesta: "Chiediamo che non si accostino a vicende di droga né Luca né la famiglia Sacchi". "Leggendo l'ordinanza - ha aggiunto l'avvocato - c'è un testimone oculare che conferma la dichiarazione di Anastasia", ovvero lo scippo dello zaino e qualcuno che la colpisce, "la contraddizione emerge dalle dichiarazioni degli altri soggetti", ovvero due amici di Del Grosso, e Giovanni P., conoscente di Luca, e "qualcuno sta mentendo ed è pacifico ma io dico non crocifiggiamo Anastasia". E "anche sullo zaino al momento non esistono fonti ufficiali che dicono quanto c'era dentro. Certo ci sono alcune ombre", ma "noi come il padre di Luca speriamo che Anastasia non c'entri nulla. Se poi dalle carte e non dalle indiscrezioni risultasse qualcosa di diverso, prenderemo le nostre posizioni". (Segue)