Gli effetti dell'ansia da coronavirus sulla nostra salute

V. Arcovio P. Giorgi

"L'attuale situazione d'emergenza per il nuovo coronavirus influisce negativamente sia sulla quantità che sulla qualità del sonno. In breve tempo episodi di insonnia acuta possono diventare cronici". Lo ha spiegato all'AGI il neurologo Pierluigi Innocenti, fondatore dell'Associazione scientifica italiana per la ricerca e l'educazione nella medicina del sonno (Assirem), in vista della Giornata mondiale del sonno che si celebra il prossimo venerdì. "Quello di cui potrebbero soffrire molti italiani è ansia reattiva a una situazione importante", spiega l'esperto. "In questo stato d'allarme è difficile riuscire a prendere sonno e quando ci si riesce si puo' soffrire di frammentazione, cioè di frequenti risvegli. Si innesca così - continua - un circolo vizioso: l'ansia non ci fa dormire bene e non dormire aumenta lo stato d'ansia".

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Vista la gravità della situazione e la mancanza di un'adeguata informazione sull'importanza del sonno e delle sue regole, Assirem e il ministero dell'Istruzione hanno firmato nel 2018 un Protocollo d'intesa per portare avanti campagne di sensibilizzazione e informazione sull'importanza del sonno e sui corretti stili di vita tra i giovani in età scolare. Come "Sonno o son desto", un concorso per i bambini di età scolare (dalle materne alle superiori) giunto quest'anno alla seconda edizione.

Per l'anno scolastico 2019/20 gli esperti dell'Assirem hanno previsto degli incontri nelle scuole con gli studenti, i docenti e le famiglie per informare sulla necessità di rispettare i ritmi sonno-veglia. La campagna è affiancata da una ricerca sulle abitudini del sonno dei giovani studenti attraverso l'utilizzo di questionari anonimi. "Quest'anno stiamo proponendo anche un percorso educativo attraverso incontri con bambini, insegnanti e anche genitori per far capire che il sonno è importante e non deve essere considerato tempo perso".

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A partire da lunedì prossimo inoltre, proprio in occasione della Giornata del sonno venerdì, l'Assirem ha in programma una serie di iniziative e incontri focalizzati sui trattamenti dell'insonnia e dello stress, sul sonno nei bambini e negli adolescenti, fino alle cure per le patologie neurologiche legate al sonno.

Per questo Innocenti consiglia di non aspettare troppo prima di passare all'azione e provare a risolvere la situazione. "Già dopo due o tre sere in cui non si riesce a dormire bene è consigliabile pensare di passare a trattamenti specifici per evitare che episodi acuti si cronicizzino", sottolinea Innocenti. "Meglio una terapia transitoria prescritta da un medico", aggiunge. Inoltre, mai come in questo periodo è bene dedicare la giusta attenzione all'igiene del sonno, cioè a tutte quelle misure che favoriscono e non contrastano il sonno.

"Il sonno non va pensato, ma bisogna arrendersi a esso. Per riuscirci - consiglia Innocenti - è bene evitare la sera fonti luminose, quelle che emettono onde di luce blu: dalla televisione allo smartphone fino al tablet. Meglio dedicarsi ad attività rilassanti che siano in grado di 'spegnerè la parte logica del nostro cervello".

Tra le raccomandazione dell'esperto c'è anche quella di fare attività fisica quotidianamente. "Bastano 30 minuti di camminata al giorno, magari sotto il sole, il quale rappresenta un potente sincronizzatore dei ritmi sonno-veglia". Occhio anche a quello che si mette nella pancia. "Nei periodi di ansia, quando dormire diventa più difficile, si tende ad abusare di caffè e questo va evitato. Infine - continua Innocenti - è bene in generale assecondare i propri ritmi interni, quelli che rendono le persone 'allodole', cioè mattiniere, o al contrario 'gufi'".

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Anche se sembra che al momento ci siano altre priorità, secondo Innocenti, il sonno non andrebbe mai trascurato. Soprattutto se i timori sono legati al rischio di sviluppare un'infezione. "Negli ultimi 20-30 anni di ricerche sull'argomento - sottolinea l'esperto - abbiamo dimostrato che dormire bene è legato a un'aspettativa di vita più lunga, a una migliore memoria, a una riduzione del rischio obesità e a un sistema immunitario più efficiente, che in questo periodo mi sembra essere molto importante". 

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