Gli effetti dello stress possono essere ereditati di genitore in figlio

MTT
Padre e figlio (foto d’archivio Getty)
Padre e figlio (foto d’archivio Getty)

Secondo una ricerca scientifica condotto dalla Tufts University School of Medicine nel Massachusetts, gli effetti dello stress possono avere un tratto ereditario, e passare dai genitori ai figli. Non si tratta di una sequenza di DNA, che non subisce cambiamenti, ma una mutazione del comportamento dei geni.

Dunque lutti, abusi, malattie, litigi, traumi sono tutti eventi, particolarmente stressanti, che possono lasciare il segno sul fisico e sulla psiche dei minori anche se gli stessi non hanno mai vissuto tali momenti.

David Dickson, primo autore della ricerca, spiega: “Si tratta del primo studio che dimostra che lo stress è associato ad alterazioni dei livelli dei miRNA spermatici nell’essere umano. Pensando alle prospettive future potremmo essere in grado di trovare una strada per ripristinare i bassi livelli di miRNA negli uomini esposti a traumi estremi“. A quanto pare infatti secondo gli scienziati è possibile intervenire dall’esterno per ristabilire una situazione di stress, a seguito di queste scoperte recenti.

I ricercatori hanno analizzato la relazione fra un trauma vissuto nel passato e l’eventuale presenza di alterazioni nei geni. Per farlo hanno messo sotto la lente d’ingrandimento i microRNA (o miRNA), piccoli filamenti di RNA che regolano l’espressione di alcuni geni e che sono essenziali per il buon funzionamento delle nostre cellule. I ricercatori hanno proposto a un gruppo di 28 uomini adulti il questionario Adverse Childhood Experiences (Ace), un test con 10 domande che viene spesso utilizzato per rilevare traumi durante l’infanzia e l’adolescenza. La presenza di quattro o più risposte positive indica l’aumento del rischio di problemi fisici e psicologici successivi. A corredo del questionario gli autori hanno studiato gli elementi presenti nei microRNA spermatici dei partecipanti, costruendo un profilo.

Dai risultati è emerso che i traumi sono collegati ai livelli di due microRNA spermatici, chiamati miR-449 and miR-34. I partecipanti che avevano ottenuto i punteggi più alti al questionario presentavano livelli molto ridotti di questi due microRNA – precisamente ben 300 volte più bassi – rispetto agli altri. I risultati sono stati confermati anche dai dati sui topi: le stesse alterazioni nello sperma umano sono state rintracciate negli animali sottoposti a stress nella loro esperienza sociale. E queste variazioni sono associate ad ansia e a problemi nella socievolezza dei topi per almeno tre generazioni, motivo per il quale si ipotizza che ci sia un tipo di stress ‘ereditario’.

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