Gli esperti segnalano un decremento dell'ampiezza del tremore vulcanico

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Nuova eruzione Etna: lava e cenere dal cratere sud-est
Nuova eruzione Etna: lava e cenere dal cratere sud-est

Dopo quasi 50 giorni di calma, nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 maggio, sull’Etna, un nuovo parossismo ha interessato il solito cratere di Sud Est. La fase eruttiva non ha avuto alcun impatto sull’operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.

Nuova eruzione dell’Etna

Il tutto ha avuto inizio poco dopo le 2 della notte: si é osservata un’attività stromboliana che si è poi trasformata in alte fontane di lava. Il fenomeno si è protratto per tutta la notte, concludendosi solo intorno alle 7 del mattino.

Nuova eruzione dell’Etna: le fasi

La nuova fase eruttiva registrata la notte scorsa sull’Etna ha visto fontana di lava ed emissione di cenere. Il parossismo è cominciato intorno alle 2:40 della notte con la ripresa di attività stromboliana, per poi diverse ore. Il fenomeno ha interessato il cratere di Sud-Est da cui è emersa anche una colata lavica.

Un alto pennacchio di vapore e cenere si è alzato, dirigendosi verso Est (il versante del vulcano che guarda il mare), con una ricaduta di cenere sui comuni dell’area, da Milo a Zafferana a Santa Venerina a Giarre. Intorno alle 4, poi, è stata notata anche una fuoriuscita di magma, sempre dal Sud Est, che ha alimentato una colata, poco alimentata, che si dirigeva verso Sud-Ovest.

Alle 07:12, come osservato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – osservatorio etneo (Ingv-Oe) di Catania, l’attività di fontana di lava si è conclusa.

Nuova eruzione dell’Etna: segnalato un decremento

Nella notte, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha fatto sapere che “dal punto di vista sismico continua l’incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico su valori medio alti, la sorgente del tremore si pone in prossimità del cratere di Sud Est a una profondità di circa 2,5 km sul livello del mare”. In altre parole: c’era ancora magma in risalita nel condotto del cratere.

Nel corso della notte, man mano che passavano le ore, gli strumenti dell’Osservatorio etneo dell’Istituto hanno cominciato a segnalare un decremento anche di questa attività, che si attesta quindi su un livello medio. La nuova fase eruttiva dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, non ha avuto alcun impatto sull’operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.

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