Gli europarlamentari scrivono a Bolsonaro: stop alla violenza contro i popoli indigeni

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Una lettera a Jair Bolsonaro: l'hanno scritta e inviata al presidente brasiliano 50 europarlamentari, preoccupati per l'escalation di violenza contro i popoli indigeni.
Il documento fotografa l'aggressione reiterata nei confronti delle comunità: l'occupazione delle terre indigene è aumentata del 135%.

Anche le Nazioni Unite hanno espresso "grave preoccupazione" per gli attacchi ai popoli indigeni e agli attivisti dei diritti umani in Brasile, un Paese che, secondo la classifica pubblicata domenica dalla ong Global Witness, è il quarto al mondo per numero di omicidi di difensori dell'ambiente.

Secondo la lettera inviata a Bolsonaro, da quando l'attuale presidente è al potere la deforestazione dell'Amazzonia è cresciuta dell'85%, superando i 10.000 chilometri quadrati all'anno.

Nonostante la pressione della comunità internazionale, il governo brasiliano continua a difendere il megaprogetto Ferrogrão, che prevede la realizzazione di un collegamento ferroviario di 1.000 chilometri attraverso l'Amazzonia per trasportare mais e soia.

Le autorità brasiliane giustificano il progetto con l'opportunità di beneficiare della crescente domanda globale di cibo dovuta all'aumento della popolazione mondiale.

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