Gli eventi che prevedono assembramenti sono vietati

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Il dpcm emesso dal governo lo scorso 6 novembre ha ancora una volta stravolto le abitudini dei cittadini. Misure più rigide per evitare la diffusione del Coronavirus che, tuttavia, spesso confondono la popolazione. In molti, dunque, si chiedono se ad oggi è possibile fare feste private nel rispetto delle norme. Le regole cambiano in base alla zona in cui ci troviamo.

Feste private nella zona gialla

Su questo tema, per quanto riguarda la zona gialla, il dpcm non impone alcun divieto. Al suo interno sono contenute però delle raccomandazioni.

Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”, si legge nel documento.

Le feste private sono dunque sconsigliate, ma proprio per questo non sanzionabili. È importante, inoltre, tenere la mascherina nel caso in cui si ospitino persone non conviventi e rispettare il distanziamento sociale.

Nella zona gialla, l’unica in cui sono aperte le attività di ristorazione, è vietato anche organizzare feste private nei ristoranti.

Feste private nella zona arancione

Per la zona arancione il dpcm recita sostanzialmente quanto già affermato per la zona gialla. Le feste private sono infatti soltanto sconsigliate. L’unica differenza sta nel fatto che non è possibile uscire dal proprio Comune.

Feste private nella zona rossa

Le norme cambiano notevolmente nelle zone rosse. All’interno di esse, infatti, è vietato uscire di casa se non si hanno comprovati motivi di salute, di lavoro o altre necessità.

“All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute. Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso”, si legge nel documento.

Le feste private sono dunque assolutamente vietate. Nel caso in cui non si rispetti tale norma si rischia una multa da 400 a 1.000 euro.