Gli immunologi esultano dopo gli ultimi vaccini annunciati

·2 minuto per la lettura
Mantovani e Viola in coro: vediamo la luce in fondo al tunnel
Mantovani e Viola in coro: vediamo la luce in fondo al tunnel

«Le mie parole chiave sono speranza e cautela. Speranza perché vediamo una, anzi più luci in fondo al tunnel. E altre arriveranno. Ma cerco di ricordarmi di non entusiasmarmi troppo. Abbiamo buone ragioni per essere cauti. Restano aperte infatti domande importanti, come l’efficacia in anziani e individui fragili. Non sappiamo se i candidati in arrivo raggiungeranno tutti e tre gli obiettivi necessari per un vaccino: proteggere dall’infezione, dalla malattia grave e dalla trasmissione. Ma ho assistito a un convegno in cui i dati sulla risposta immunologica degli anziani erano molto buoni». Lo ha affermato Alberto Mantovani, immunologo direttore scientifico dell’Istituto Humanitas di Rozzano e professore emerito all’Humanitas University a Milano, in un’intervista a Repubblica. «Avremo una quota importante di vaccinati in primavera o estate. Nel frattempo, dobbiamo ricordare che nessun vaccino funziona se non è accompagnato da responsabilità e solidarietà. Quando avremo le prime dosi, dovremo mantenere alta la guardia. Non vorrei che l’idea del vaccino vicino ci spinga all’irresponsabilità, come la scorsa estate. Siamo stati i più bravi al mondo nel combattere un’ondata violentissima, avremmo potuto diventare come Giappone e Corea, con l’epidemia sotto controllo. E invece abbiamo dissipato tutti gli sforzi» ha aggiunto Mantovani.

L’immunologa Viola: a gennaio un vaccino sicuro, a giugno un sospiro di sollievo

“Il vaccino contro Covid-19 probabilmente arriverà a gennaio e sarà un vaccino sicuro. Ma non sarà la soluzione immediata: dovremo sicuramente fare i conti con questa situazione come minimo fino all’estate. Solo a giugno probabilmente potremo tirare un sospiro di sollievo”. Lo ha affermato l’immunologa dell’università di Padova Antonella Viola, intervenuta ad ‘Agorà’ su Rai 3. “La conclusione di uno studio di fase 3 in meno di un anno dall’identificazione del virus Sars-CoV-2 è veramente una notizia bellissima per la scienza e per tutta l’umanità. Vorrei tranquillizzare tutte le persone che mi stanno scrivendo in questi giorni chiedendo se un anno non sia troppo poco per fare un vaccino, se non siamo andati troppo in fretta. Certo, tutti hanno corso, ma senza prendere scorciatoie, quando il vaccino arriverà sarà un vaccino sicuro. Su questo non ci sono dubbi. Molto probabilmente, se non ci sono intoppi, un vaccino sarà registrato per la fine dell’anno. Quindi da gennaio si potrà cominciare la distribuzione, ma va ricordato che i primi a essere vaccinati saranno ovviamente il personale sanitario, gli anziani più fragili delle Rsa. Si metterà in sicurezza questa fascia di popolazione, mentre per la vaccinazione di massa, quindi per poter tornare tutti a una vita normale, servirà molto tempo. Sia per la produzione sia per la distribuzione del vaccino. A giugno potremo respirare, perché tra la vaccinazione e l’arrivo dell’estate le cose andranno bene” ha aggiunto la Viola.