Gli incredibili tatuaggi che riescono a sostituire i normali esami del sangue

(Foto: Angewandte Chemie International Edition, 2019)

Immagina di dover andare dal tatuatore per avere i risultati dei tuoi esami del sangue: sarebbe una stranezza, vero? Ebbene, a quanto pare i tatuaggi possono essere amici della tua salute.

Alcuni scienziati tedeschi (dell'università di Monaco, guidati dall'ingegnere chiico Ali Yetisen) hanno creato dei tatuaggi che funzionano come dei biosensori. Non sono tatuaggi normali, ovviamente, con draghi sputafuoco, il nome della fidanzata o l'anno di nascita in numeri romani. Trattasi invece di tatuaggi 'intrapelle' che hanno la capacità di cambiare colore a seconda del livello di glucosio nel sangue, di albumina o di pH.

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Non sono ancora stati testati sugli esseri umani, va detto. Tuttavia l'esperimento ha funzionato su una specie che condivide molto DNA con noi: i maiali. Dovesse funzionare anche per gli uomini sarebbe un bel passo avanti per tutti i pazienti con diabete o malattie ai reni e al fegato, in quanto sarebbero in grado di monitorare in tempo reale la loro situazione.

Il tatuaggio funziona un po' come lo stick delle urine: a seconda del colore, si può determinare il valore di alcuni parametri. Questo biosensore ha un range di colori ben preciso, a seconda del parametro. Il valore dell'albumina aumenta passando dal giallo al verde; il glucosio passa dal giallo al verde molto scuro; il pH dal giallo al blu.

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La tecnologia è comunque ancora molto da migliorare. Solo il tatuaggio relativo al pH è reversibile, e ciò ovviamente non è di grande aiuto (allo stato attuale) per un paziente diabetico che deve monitorare il glucosio. Il team di Monaco farà ancora sperimentazioni con particolari componenti sintetiche, in grado di avere dei tatuaggi davvero in tempo reale anche per glucosio e albumina: il sistema ora funziona per una sola lettura.

La ricerca continua proprio perché c'è una bella base sulla quale lavorare. E chissà, magari in futuro i detrattori dei tatuaggi avranno da ricredersi.