Gli insulti omofobi, poi l'aggressione: 24enne sfregiato al viso a Porta Venezia

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(Photo: Matteo Valle via Getty Images)
(Photo: Matteo Valle via Getty Images)

Prima le offese di stampo omofobo accompagnate da minacce, poi uno
sfregio al viso dall’angolo della bocca all’occhio con un coccio di bottiglia: è l’aggressione omofoba subita alle 4 del mattino fra venerdì e sabato - come riporta oggi Il Corriere della sera - da un ragazzo di 24 anni, barista in un locale della zona del Lazzaretto, a Milano, alla vigilia del Gay Pride, che si è tenuto sabato.

Il ragazzo aveva finito il suo turno di lavoro e si era fermato in zona, ritrovo amato dai giovani, insieme a un amico, quando sono stati avvicinati da 4 persone che hanno iniziato a insultarli. Il barista e l’amico hanno tentato di allontanarsi ma sono stati seguiti e bloccati: uno è stato ferito con un pugno, il barista - che secondo il Corriere ha intenzione di sporgere denuncia contro ignoti - sfregiato al volo con un coccio di bottiglia. Un ferita curata al pronto soccorso del Fatebenefratelli con dieci punti di sutura.

“Dove sono le autorità? Dove sono i controlli. E non venite a dirci che non si tratta di omofobia. In una città come Milano, o altrove, questi attacchi non devono più accadere”: così sui social il titolare del bar dove lavora il giovane cameriere sfregiato nella notte tra venerdì e sabato, commenta l’episodio di omofobia avvenuto alla vigilia del Pride milanese.

“Ieri sera, alla vigilia del pride Milano, un nostro dipendente, dopo 8 ore di estenuante lavoro - scrive sui social il titolare del noto locale -, viene prima insultato con epiteti... e poi preso a bottigliate da un gruppo di schifosi.
Finisce in ospedale, punti di sutura sul viso, la macchia di sangue è ancora visibile tra il Lazzaretto e Viale Tunisia”.

“Fate girare - è l’invito rivolto dagli avventori del locale - perché un giorno potreste essere voi oggetto di un’aggressione omofoba. Il Ddl Zan serve eccome e subito!”. Tanti i commenti di...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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