Gli interpreti afgani manifestano a Londra: “Save our families”

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Roma, 23 ago. (askanews) – “Save our families”, salvate le nostre famiglie: lo slogan degli intepreti afgani che manifestano davanti al Ministero dell’Interno a Londra, chiedendo che nella lista delle persone da evacuare sia data priorità ai loro familiari ancora in Afghanistan, a rischio di ricatto o di morte da parte dei talebani.

Slogan, foto dei familiari e cartelli: “le nostre famiglie, i nostri genitori, i nostri fratelli ci hanno sostenuto quando avevate bisogno di noi. Oggi sono loro ad aver bisogno della vostra protezione”.

La Gran Bretagna ha annunciato di aver evacuato da Kabul finora oltre cinquemila persone, e la cifra totale potrebbe andare oltre i ventimila, ma come per gli altri paesi lo sforzo organizzativo è immenso.

Ahmed Nawid, ex interprete per le forze britanniche, spiega: “Gente come noi che lavorava come interprete per la Nato, per la Gran Bretagna o gli Stati Uniti, vogliamo essere ascoltati perché sappiamo che le cose possono cambiare in fretta e possono uccidere le nostre famiglie. Non possiamo andare a trovarli, ma sappiamo cosa succederà, per questo siamo qui. Aiutateci a far uscire le nostre famiglie”.

“Ora ci cercano” dice Said Khosti. “fanno pressione sui nostri familiari per trovarci; le loro vite sono a rischio per causa nostra, perché abbiamo lavorato per le forze britanniche. Se non trovano noi, minacceranno e macelleranno le nostre famiglie a casa”.

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