Gli italiani deludono a Parigi: il miglior chef di pasta è giapponese

Lucio Perotta
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Gli italiani deludono a Parigi: il miglior chef di pasta è giapponese

Debacle italiana, trionfo giapponese. Se l’innovazione è stata la chiave del successo di Keita Juge al Pasta World Championship 2019, significa che per noi italiani è il momento di mandare in soffitta, definitivamente, la tradizione che non vuole sperimentare. Perché la pasta non è più solo cosa nostra, ma di tutti. E lo dimostra il fatto che a Parigi chef brasiliani, francesi, svizzeri, indiani, tedeschi, americani sanno trattare il piatto per cui siamo da sempre famosi meglio di noi. Matteo Carnaghi, in rappresentanza dell’Italia, Nicola Pelligana per l’Australia e Christian Carrieri per gli Emirati Arabi non riescono ad accedere nemmeno alla finale: la giuria, per metà francese e per metà italiana (gli chef stellati Simone Zanoni e Davide Oldani e la designer Paola Navone), indicano ai tre la strada del rientro prima che almeno uno possa preparare il tricolore da sventolare sul podio.

VIDEO - La finale del Pwc: le ricette e il trionfo di Keita Juge

Alla finale a quattro del Pwc ci arrivano Heaven Delhaye per il Brasile con il piatto Summer By The Sea (cappellini con tartarre di scampi, aneto e bagna cauda), Kshitiz Sethi per il Canada con gli Spaghetti con le sarde, Gabriel Heintjes per la Svizzera con Somewhere between red and yellow (Trofie con patata dolce, kumquat, carote e rosmarino) e Keita Juge per il Giappone con il piatto che ha stregato i giudici sin dalla prima prova: le Penne gorgonzola profumo giapponese.

La ricetta è molto più articolata di quanto esprima la semplicità del nome. Juge unisce una crema di ostriche con una crema di gorgonzola in sake, su una purea di spinaci. Un capolavoro in cui l’estetica essenziale nipponica è evidente ma che risente anche della grande esperienza dello chef che, nonostante la giovane età, ha già lavorato a Tokyo, Osaka, Yokohama prima di arrivare a Parigi. “Organizzo l’orchestra (lo staff del ristorante), interpreto ed formulo lo spartito (gli ingredienti)”, ama dire lo chef Keita. Ed...

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