Gli Italiani, le tasse e le promesse al vento: non ci credono più

Gli Italiani, le tasse e le promesse al vento: non ci credono più

Pochi soldi e tante tasse, e adesso anche tante allettanti promesse. C'è la campagna elettorale, e laddove gli Italiani dicono di aver bisogno di interventi governativi si devono in parte accontentare di promesse elettorali. E il risultato è che un recente sondaggio Ipsos/Fiscal Focus rivela che l'81% degli Italiani non crede alle promesse fiscali dei partiti. Il 33% le ritiene per nulla credibili, e il 48% poco credibili. Il sospetto c'era, ma che la sfiducia avesse queste dimensioni è un po' sorprendente.

"Sono quasi vent'anni che fanno promesse poco realizzate quand'erano al governo, dice il direttore di Fiscal Focus, Antonio Gigliotti -: in un periodo di campagna elettorale, in cui si fa di tutto per conquistare il consenso, ovviamente la credibilità è fortemente calata, e questo viene confermato dall'indagine. Tra l'altro la cosa interessante è che quando gli è stato chiesto perché ritenessero poco credibili le promesse dei partiti, beh - siccome gli Italiani si pensa che siano stupidi ma in realtà stupidi non sono - dicono che manca la copertura".

Intanto gli Italiani vivono con bollette sempre più care, le tasse fanno il possibile per pagarle ma nemmeno sanno quante ne pagano. Il 66% non ha mai saputo quantificare in numeri assoluti l'ammontare delle tasse pagate, tra dirette e indirette. Sanno però quanto hanno in tasca: se perdessero il lavoro, non resisterebbero più di 9 mesi e mezzo. Poi non potrebbero più affrontare le spese basiche. Ancora più drammatico se pensiamo che il 5% dice di poter resistere meno di un mese senza lavoro e senza aiuti; il 10% un mese; il 13% due mesi; il 9% tre mesi. C'è per fortuna chi dice di potercela fare per un anno (16%, ma solo il 2% andrebbe oltre) e un 13% che resisterebbe per sei mesi. Il che significa che anche un anno sabbatico, pratica così diffusa in Europa, diventa una chimera in Italia.

Ce n'era abbastanza per chiamare il direttore di Fiscal Focus e cercare di capire un po' meglio la situazione: l'abbiamo trovato decisamente poco rassicurante. Vi proponiamo, nel video accluso, l'intervista integrale, che dura poco più di un quarto d'ora.