Gli italiani sprecano meno cibo: nel 2020 calo del 25%

Milano, 5 feb. (askanews) - Gli italiani sprecano meno cibo: per la prima volta in 10 anni lo spreco settimanale medio delle famiglie italiane scende a 6.5 miliardi di euro, il 25% in meno rispetto al 2019. Una notizia storica diffusa dall'Osservatorio Waste Watcher 2020 di Last Minute Market/Swg in occasione della giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, promossa dalla campagna Spreco Zero (fra i promotori Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market) con il patrocinio dei Ministeri dell'Ambiente, della Salute e degli Affari Esteri. Un dato positivo che racconta di una aumentata sensibilità nei confronti del rapporto fra spreco, salute e ambiente.

E aumentare la consapevolezza sul tema è l'obiettivo della campagna #IlCiboNonSiButta lanciata contestualmente dall'app anti spreco "Too good to go" che permette ai negozi di recuperare e vendere online, a prezzi minori il cibo invenduto. Eugenio Sapora Country Manager dell'app nata nel 2015 in Danimarca: "L'idea è quella di invitare ogni nostro consumatore italiano a dare un segno forte, facendo le ricette anti waste, smettendo di buttare o comprando magic box, l'idea è fare un'azione concreta contro lo spreco alimentare e taggarsi sui social con #ilcibononsibutta".

Il costo ambientale dello spreco di cibo, riassunto in "Stop food waste, feed the planet", (stop allo spreco di cibo, nutri il pianeta) è il tema pilastro su cui si confronteranno molte istituzioni internazionali, dalla FAO al World Food Programme, anche in vista della prima Giornata mondiale per la Consapevolezza sullo spreco e le perdite alimentari proclamata dalle Nazioni Unite per il 29 settembre 2020.