Gli italiano preferiscono il cashless, almeno a parole

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Un nuovo report Ipsos realizzato per Adyen, piattaforma di pagamento internazionale, rivela come oltre il 63% dei pagamenti degli italiani vengano effettuati attraverso soluzioni cashless: la quasi totalità (95%) della popolazione utilizza le carte mentre il 29% è già orientato verso i nuovi smart payments. Non solo, ben l'80% sostiene di preferire in senso assoluto i metodi di pagamento diversi dal contante, giudicati più comodi veloci e sicuri. E nel futuro? Continueranno a crescere i metodi digitali anche se solo il 14% pensa che il contante sparirà del tutto. In particolare a dominare sono le carte di debito e credito, metodo di pagamento più usato da 1 italiano su 2; seguono gli smart payments (digital wallet e app) già adottati dal 29% della popolazione, con una curva di crescita potenziale stimata in ulteriori 6 punti percentuali (35%).

Geograficamente parlando sono Emilia-Romagna e Puglia le regioni più smart riducendo così drasticamente le differenze fra nord e sud e fra grandi centri e piccoli centri a livello: utilizzatori e prospect di soluzioni smart raggiungono rispettivamente il 43% e 39% della popolazione, contro il 35% della media nazionale. Una diffusione, quella dei pagamenti elettronici di cui è convinta ormai buona parte della popolazione italiana. Oltre il 70% degli intervistati infatti, registra ancora dall'indagine Ipsos, ritiene che sia importante incentivare l'utilizzo di queste soluzioni per emancipare il paese dall'arretratezza e migliorare la qualità della vita di consumatori e negozianti. Per la comodità, come dicono il 67% degli intervistati, per la velocità come dichiarano il 58%. Inoltre, il 33% degli intervistati indica la sicurezza come fattore determinante nella scelta di utilizzare smart payments o carte di credito.

Per quel che attiene alla sicurezza il 61% degli italiani ritiene che i pagamenti elettronici contribuiscano a limitare l'evasione fiscale, il 37% afferma che possano aiutare a diminuire i rischi di scippi, mentre il 28% pensa che garantiscano maggiore igiene: un aspetto senz'altro legato alla pandemia e al repentino cambiamento di abitudini ad essa legato. Il sondaggio Ipsos ha inoltre esplorato le opinioni degli italiani riguardo alle recenti misure messe in atto per disincentivare l'utilizzo del contante. L'aumento della soglia fino a 50 euro dei pagamenti contactless senza pin è valutato positivamente da oltre 7 italiani su 10; anzi, il 20% degli intervistati apprezzerebbe un ulteriore innalzamento del limite. Con poco meno della metà della popolazione che ha aderito (44%), anche il programma di cashback di stato è stato accolto favorevolmente dal 68% degli Italiani. Oltre all'evidente crescita dell'ecommerce, sta aumentando anche l'utilizzo dei metodi di pagamento all'interno dei negozi: i pagamenti senza contanti sono cresciuti stabilmente nel corso degli ultimi 2 anni, grazie alla diffusa adozione di carte di credito o di debito utilizzate nei negozi dal 69% degli italiani. Una crescita questa che farà aumentare la tendenza verso il cashless nei negozi: Il 26% dichiara di averli utilizzati negli ultimi 24 mesi e si prospetta una crescita ulteriore del 9% nel corso dei prossimi 2 anni.

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