Gli over 45 non cambiano operatore (e spendono di più)

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Il taglio delle emissioni inquinanti e il risparmio energetico sono temi al centro del piatto nel dibattito sociale. Non solo in questi ultimi giorni che hanno visto i grandi della terra lo scorso 22 aprile presentare l'obiettivo di azzerare le emissioni nel 2050 e di dimezzarle entro il 2030. Su questi argomenti la tecnologia sta operando da tempo, cercando di coniugare sensibilità ed economia, anche personale. Ma esiste una linea di confine piuttosto decisa tra gli under 45 e gli over 45 nei comportamenti e nelle abitudini. Un approccio nettamente diverso nei confronti dell’offerta di servizi digitali, che siano utenze personali, per la casa o per il lavoro. Nello specifico, i meno giovani, oltre ad avere un approccio al digitale meno efficiente e diffuso, hanno anche una bassa propensione al cambiamento. E questo si riflette anche sui consumi e sulle utenze di cui si avvalgono.

Un report della startup fintech Switcho ha evidenziato come, pur a parità di consumi, più cresce l’età anagrafica e più aumentano i costi delle bollette, su qualsiasi utenza. Questo effetto è dovuto principalmente al fatto che gli over 45 sono meno interessati e propensi a cambiare i propri fornitori di utenze di quanto lo siano i loro figli. E, quando lo fanno, utilizzano tendenzialmente i canali offline tradizionali (al telefono o di persona) che solitamente offrono condizioni più costose. Là dove un'analisi online di tutte le offerte di mercato consentirebbe di di spuntare condizioni sensibilmente più vantaggiose. In questo senso, Switcho, che si propone come piattaforma per ottimizzare e gestire le spese ricorrenti, ha calcolato che nelle bollette degli over 45 si potrebbero risparmiare, in media, oltre 201 euro l’anno, aderendo alle migliori offerte degli ultimi 12 mesi.

Nella fascia tra i 46 e i 55 anni, solo il 18% degli utenti ha cambiato fornitore nel corso dell’ultimo anno, un dato che si abbassa ulteriormente al 15% nella fascia over 55, quella che invece avrebbe in assoluto il più alto risparmio potenziale sulle bollette. Senza dimenticare che, la riduzione dei consumi oltre che incidere sui costi potrebbe anche coinvolgere il tema della sostenibilità ambientale. In questo senso, stanno crescendo e sono sempre più attive le piattaforme digitali che propongono l'ottimizzazione dei consumi energetici attraverso l’analisi e l’eventuale cambio dei gestori per luce, gas, internet e telefonia. Grazie a algoritmi che confrontano tutte le offerte presenti sul mercato in funzione dei consumi abituali dell'utente, fintech come Switcho possono indicare la strada per il risparmio e per un risparmio energetico complessivo.