Gli racconta il finale del romanzo. Viene accoltellato

Beloguzov e Savitsky sono due scienziati che da mesi vivono in Antartide, dove stanno compiendo delle ricerche scientifiche. (Credits – Getty Images)

La passione per la lettura può essere (quasi) letale? Sì, come può raccontare Oleg Beloguzov, uno scienziato russo ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato accoltellato dal collega Sergey Savitsky. Una discussione finita male, ma la cui causa è veramente incredibile.

Beloguzov e Savitsky, infatti, sono due scienziati che da mesi vivono in Antartide, dove stanno compiendo delle ricerche scientifiche. Vivere da soli tra le terre e i mari comprese entro il circolo polare antartico ovvero caratterizzata dalla presenza della calotta antartica, la banchisa antartica e dall’oceano antartico, non è facile. La noia la fa da padrona, e le temperature glaciali e l’alternarsi del giorno e della notte non permettono grandi svaghi.

Beloguzov e Savitsky, però, sono avidi lettori e, così, passano la maggior parte del loro tempo immersi in romanzi storici, gialli e di fantascienza. E qui, ecco, che accade l’inimmaginabile. Secondo quanto scoperto dagli investigatori, infatti, Oleg Beloguzov, 52 anni, si divertiva a raccontare al collega il finale dei libri che Savitsky stava leggendo. Insomma, gli spoilerava la storia, dicendogli chi era l’assassino. Uno scherzo che, però, diventa pesante e, così, ecco che Savitsky perde la testa.

Lo scienziato russo, infatti, ha afferrato un coltello da cucina e ha accoltellato il collega al cuore. Miracolosamente Beloguzov è sopravvissuto, anche se è trasportato d’urgenza dalla stazione di ricerca di Bellingshausen, sull’isola di King George, in Cile, dove ora è in terapia intensiva, ma non in pericolo di vita. Savitsky, invece, dopo l’arresto è stato rimandato a casa sua, a San Pietroburgo, dove è ai domiciliari e attende il processo per tentato omicidio. Curiosità per curiosità, va detto che quello di Savitsky sarebbe il primo tentato omicidio mai compiuto in Antartide. Pentito del gesto? Non si sa, ma quel che è certo è che ora, ai domiciliari, Sergey Savitsky potrà leggere i suoi amati romanzi senza che nessuno gli sveli chi è l’assassino. Anche perché, questa volta, non è il maggiordomo, ma lo scienziato.

(Duccio Fumero)

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