"Gli scrittori puntano alla nicchia. Venissero pure loro a Uomini e Donne e venderebbero come De Lellis"

HuffPost

È la regina del piccolo schermo, ha costruito un impero di programmi televisivi ed è la “mamma” e protettrice di decine di concorrenti che hanno partecipato ai suoi talent. Maria De Filippi ha ripercorso la sua lunga carriera, tra successi e flop, in un’intervista al Fatto Quotidiano. E ha difeso anche i suoi pupilli, come Giulia De Lellis, ora influencer da 4 milioni di follower, nata proprio in una sua trasmissione, e autrice di un libro che ha fatto storcere il naso a molti: “Non è stupida, su di lei c’è un pregiudizio perché arriva da Uomini e Donne”. 

Gli scrittori, secondo la conduttrice, puntano troppo alla nicchia.

“Venissero anche a Uomini e Donne, se Cazzullo, per dire un nome, venisse a Uomini e Donne raggiungerebbe un tipo di pubblico che non ha. Se uno va solo nei programmi di nicchia si rivolgerà sempre a una nicchia allora non si può arrabbiare se la De Lellis vende centomila copie.”

I suoi programmi godono di ascolti vertiginosi: Tu si che vales, ad esempio, ha raggiunto più di 5 milioni con oltre il 30% di share. Il segreto è quello di essere “scacciapensieri”, afferma la conduttrice. Nonostante il successo delle sue trasmissioni, però, la De Filippi ammette di essere umana e di avere l’ansia per il bollettino degli ascolti.

“L’ansia nasce quando mi attribuiscono necessariamente il dato di ascolto alto. Rivendico la libertà di sbagliare, sbaglierò tante volte e ho sbagliato tante volte. Non è l’ansia dello sbaglio ma quello che comporta quell’errore. Io l’ansia del bollettino auditel delle 10 l’ho imparata presto, non solo per me ma perché ho una azienda dove lavorano 300 persone.”


La paura del passo falso d’altronde c’è sempre. “Non mi sento potente e non mi ci sono mai sentita”, afferma. Ecco perché non le piace essere chiamata “la regina della tv”.


“Mi irrigidisco perché so cosa comporta, perché ogni passo falso che faccio non viene preso con clemenza. Arriveranno altri flop, in...

Continua a leggere su HuffPost