Gli sposi torneranno a baciarsi sull'altare: la nota della Cei

matrimonio senza mascherina

Buone notizie per chi ha in programma, nei prossimi mesi, di convolare a nozze nonostante l’emergenza sanitaria da Coronavirus: la Cei ha rivisto le norme anti-Covid confermando che, finalmente, gli sposi potranno tornare a baciarsi sull’altare per suggellare il proprio amore.

Dunque, ok al matrimonio senza mascherina con la revoca dell’obbligo di indossare questo dispositivo per i protagonisti delle nozze, ovvero gli sposi.

Matrimonio senza mascherina

A darne notizia è la Conferenza Episcopale Italiana che, invece, conferma per il sacerdote l’indicazione di indossare la mascherina e di mantenere la distanza di almeno un metro dagli sposi. Tutto ciò è possibile grazie all’incontro avuto con il Comitato Tecnico Scientifico.

A specifica domanda sulla possibilità di un matrimonio senza mascherina, il Cts – nel verbale numero 91 del 23 giugno 2020 – si è espresso così: “(…) non potendo certamente essere considerati estranei tra loro, i coniugi possano evitare di indossare le mascherine, con l’accortezza che l’officiante mantenga l’uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie e rispetti il distanziamento fisico di almeno 1 metro”.

Le nuove regole per la messa

Intanto, da sabato 27 giugno entrano in vigore nuove regole per la messa. Sempre secondo quanto accordato tra Cei e Cts, il sacerdote non avrà più l’obbligo di indossare i guanti per concedere la Comunione ai fedeli: “Il Comitato Tecnico Scientifico – si legge ancora nel verbale – raccomanda che l’officiante, al termine della fase relativa alla consacrazione delle ostie, dopo aver partecipato l’Eucarestia ma prima della distribuzione delle ostie consacrate ai fedeli, proceda ad una scrupolosa detersione delle proprie mani con soluzioni idroalcoliche”.

Inoltre, sempre in merito alla Comunione, il Cts ribadisce che: “In assenza di dispositivi di distribuzione, le ostie dovranno essere depositate nelle mani dei fedeli evitando qualsiasi contatto tra le mani dell’officiante e le mani dei fedeli medesimi. In caso di contatto, dovrà essere ripetuta la procedura di detersione delle mani dell’officiante prima di riprendere la distribuzione della Comunione”.

Si tratta di una buona norma che – secondo quanto evidenziato dal Comitato Tecnico Scientifico – dovrà essere seguita anche dai fedeli: “Prima di ricevere l’ostia consacrata. Rimane la raccomandazione di evitare la distribuzione delle ostie consacrate portate dall’officiante direttamente alla bocca dei fedeli”.