Gli Stati Uniti sono il paese più colpito al mondo dal Covid

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Covid Usa
Covid Usa

Il Paese del mondo che è stato maggiormente colpito dall’epidemia da Covid sono gli Stati Uniti, dove si registrano ad oggi 30 milioni di infezioni complessive e oltre 545mila vittime, sulla base della mappa interattiva dell’Università Johns Hopkins. Si tratta anche del Paese in cui sono state effettuate più vaccinazioni in assoluto.

USA: rischio quarta ondata

Sono circa 130 milioni le vaccinazioni effettuate, su una popolazione di 328 milioni di abitanti. La campagna vaccinale va avanti molto rapidamente, ma nonostante questo gli americani stanno registrando impennate preoccupanti di casi, con il rischio di una quarta ondata. Come sottolineato nel portale dei Centers for Disease Control and Prevention, ad oggi hanno ricevuto una dose di vaccino 85,4 milioni di americani, ovvero il 25,7% della popolazione. I cittadini ad aver ricevuto due dosi sono 46,3 milioni, ovvero il 14% della popolazione. Con singola dose è stato vaccinato il 33% della popolazione con più di 18 anni e il 70,3% di chi ha un’età superiore ai 65 anni. Con due dosi è stato vaccinato il 17,9% della popolazione con età superiore ai 18 anni e il 43,8% delle persone sopra i 65 anni. Gli scienziati sottolineano che per ottenere l’immunità di gregge è necessario raggiungere una copertura vaccinale di almeno il 60% della popolazione totale. Gli USA sono ancora lontani da questo traguardo. Stanno circolando le varianti, che hanno una maggiore trasmissibilità, e questo avrebbe alzato la soglia per conquistare l’immunità di gregge, che sembra essere passata all’80%. Ad affermarlo Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia Nazionale dei Linacei. L’immunizzazione completa si ottiene solo dopo la seconda dose, ma si tratta di una protezione contro la malattia, non contro la trasmissione, per cui è essenziale che tutti continuino a seguire le misure restrittive.

Negli Stati Uniti si stanno registrando 50mila nuovi casi di infezione. I ricoveri sono 4-5mila al giorno, mentre i decessi hanno una media settimanale di 1000. I contagi continuano ad aumentare, soprattutto negli stati del Nord-Est e del Midwest. La dottoressa Rochelle Walensky, direttrice dei CDC americani, ha dichiarato che le varianti californiane B.1.427 e B.1.429 rappresentano il 52% dei casi in California, il 41% in Nevada e il 25% in Arizona. La B.1.429 presenta tre mutazioni della proteina Spike del coronavirus, di cui la L452R, considerata problematica perché potrebbe eludere i vaccini. La dottoressa ha sottolineato che non è il momento di rilassarsi, invitando i cittadini a rispettare il distanziamento, evitare assembramenti e indossare le mascherine, oltre a tenersi pronti per il vaccino. Lo scopo del presidente Joe Biden è vaccinare tutti gli adulti entro il mese di aprile. Il rischio della quarta ondata rimane alto.