Gli stipendi non saranno tagliati e la misura sarà applicata ma soltanto su base volontaria

La ministra del Lavoro portoghese Ana Mendes Godinho
La ministra del Lavoro portoghese Ana Mendes Godinho

Dopo Islanda, Giappone e dopo le prove nel Regno Unito anche in Portogallo partono le prove di settimana lavorativa di 4 giorni con stesso trattamento economico. Il governo di Lisbona fa sapere che gli stipendi non saranno tagliati e la misura sarà applicata ma soltanto su base volontaria. L’esecutivo lusitano ha intenzione di sperimentare il taglio dell’orario di lavoro ma senza però tagliare i salari.

Il Portogallo e le prove sulla settimana lavorativa

Ecco perché presenterà domani, mercoledì 2 novembre, un progetto-pilota al Consiglio permanente della concertazione sociale. I media spiegano che  l’esperimento “avrà una durata di sei mesi, si dovrebbe svolgere prevalentemente l’anno prossimo e prevede un periodo di valutazione finale che si estenderebbe fino al 2024”. Ma su cosa poggia principalmente il progetto? La riduzione dell’orario di lavoro senza tagli salariali con un interlocutore primo: il settore privato, il tutto però con l’adesione da parte delle imprese che sarà libera e reversibile.

Nessun sostegno finanziario statale

E c’è di più: il progetto non prevede alcun sostegno finanziario dello Stato, che fornirà solo servizi di consulenza. Lo scopo è creare “nuovi modelli di organizzazione del lavoro, comprese esperienze come la settimana di quattro giorni in diversi settori e l’uso di modelli ibridi di lavoro faccia a faccia e telelavoro”. E la ministra del Lavoro portoghese Ana Mendes Godinho ha precisato che tutto avverrà con esperimenti pilota, “solo su base volontaria”.