Gli storioni tornano a popolare il Mare Adriatico dopo 50 anni -2-

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Milano, 21 ott. (askanews) - Proprio i segnali emessi da un esemplare di Storione cobice rilasciato sopra Piacenza nel maggio 2017 sono stati registrati centinaia di chilometri a valle, nei pressi di Papozze (RO) nell'aprile 2018. Nella stessa area sono rilevati da 2 anni i segnali di altri 13 storioni, appartenenti ad un nucleo rilasciato nel rovigotto, testimoniando il riacquisto del primordiale istinto di questa specie di stazionare in area di foce all'approssimarsi dell'età riproduttiva (raggiunta oltre i 10 anni d'età in media). Quella dello storione beluga era la sfida più ambiziosa. Il pesce, a tutti noto come il più grande d'acqua dolce mai esistito in Italia e in Europa, era scomparso da decenni dai bacini adriatici. Il Parco del Ticino l'ha così reintrodotto partendo da esemplari tuttora presenti in natura, seppure con popolazioni ormai ridotte al lumicino, nei bacini dell'Est Europeo. Nella primavera del 2019, una ventina di esemplari di circa 20Kg di peso ciascuno sono stati rilasciati in Ticino muniti di trasmettitore. I passaggi di tre di questi animali sono stati registrati dalle boe fisse, permettendo di farne rilevare l'arrivo fino al Delta.

"Prosegue l'impegno costante della Regione Lombardia volto a tutelare la biodiversità dei nostri ambienti. - ha commentato Fabio Rolfi, assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia - Oggi abbiamo il piacere di comunicare pubblicamente il raggiungimento di un risultato rilevante sotto il profilo scientifico. Il lavoro di squadra funziona. Stiamo attuando progetti lungimiranti con opere infrastrutturali di rilievo europeo che si rivelano estremamente efficaci. Non posso far altro che ringraziare i tecnici della Regione Lombardia. Il Po e il Ticino hanno un patrimonio faunistico inestimabile che vogliamo valorizzare nel miglior modo possibile".

"Celebriamo un evento scientifico di grande rilevanza che non ha riscontro almeno in campo nazionale - ha aggiunto il vicepresidente del Parco del Ticino, Cristina Chiappa - . Questa notizia ha origini lontane e penso si possa collocare nel 2017 quando Regione Lombardia con il Life ConFluPo ha permesso la realizzazione del passaggio pesci a Isola Serafini. Ringrazio Regione Lombardia per aver dato un contributo determinante alla riapertura dei percorsi fluviali ostruiti da strutture antropiche che impediscono la normale migrazione della fauna ittica; ringrazio i partner l'Agenzia interregionale per il fiume Po, l'Autorità di Bacino del Po, la regione Emilia-Romagna, la Provincia di Piacenza, Provincia di Rovigo e la Società Graia".