Gli uffici che guardano a New York ma parlano ai centri storici di Genova e Milano

Di Carlotta Marelli
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Photo credit: Barbara Corsico
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From ELLE Decor

“Abbiamo creato un linguaggio che potesse adattarsi alla perfezione ad Axpo”: comincia così il racconto che vede coinvolti Emanuele Corte, partner dello studio di architettura Vemworks, e Simone Demarchi, amministratore delegato di Axpo. Sono loro a rappresentare le due realtà che hanno collaborato ai nuovi uffici di Axpo in Italia, un traguardo con cui l’azienda celebra i suoi primi 20 anni sul territorio italiano.

Photo credit: Andrea Rums
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Da una parte c’è quindi Axpo, che in Italia rappresenta una delle aziende leader del settore dell’energia, dall’altra Vemworks, studio di architettura fondato da Emanuele Corte, Vittoria Fiorito e Marco Dellatorre, che dal 2003 con studi aperti a Torino, Milano e New York, ha una lente privilegiata sulle tendenze dell’architettura e degli interni. I frutti di questa collaborazione sono gli uffici Axpo di Genova e Milano, città nelle quali l’azienda ha deciso di abitare il centro storico, portando all’interno dei suoi luoghi del lavoro uno stesso linguaggio di chiara ispirazione newyorkese. Nel capoluogo ligure, dopo aver traslocato in diverse sedi, l’azienda torna nel centro occupando gli spazi dell’ex Rinascente, edificio degli anni Sessanta progettato da Marco Lavarello e Aldo Molteni e punto di riferimento per tutti gli abitanti della città. Una scelta simbolica con cui l’azienda manifesta “la volontà di rilancio per una realtà ferita e che deve ritornare a vivere”, come racconta Demarchi.

Photo credit: Barbara Corsico
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Per Milano, la scelta è ricaduta sul The Angle, palazzo in stile liberty in Corso Italia, la cui caratteristica forma angolare richiama l’iconico Flatiron Building di New York, città presa come da principale riferimento per i nuovi uffici. Se lo stile e linguaggio sono rigorosamente su misura del progetto, il concept ricorda i cowoking newyorkesi, una comune esperienze che sia i progettisti sia l’amministratore delegato hanno sperimentato.

Photo credit: Barbara Corsico
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Ecco quindi un progetto che come ha focus l’interazione tra le persone, con una concezione di luogo del lavoro non più legata agli ormai anacronistici stilemi di un ufficio fatto solo di scrivanie: spazi organici, versatili, multifunzionali e, soprattutto, a misura d’uomo, che permettono a tutti i dipendenti di avere un ampio spazio dove potersi muovere. Zone di rappresentanza si alternano a quelle operative, ai quali si aggiungono kitchenette, angoli relax e box dove poter lavorare in totale privacy. Il tutto unito da un motivo ricorrente che richiama l’essenza di Axpo: le pareti nei toni del grigio presentano la riproduzione di un brevetto di Nikola Tesla, un accumulatore di energia che diventa il decoro di entrambi gli uffici. Inoltre, tra gli impianti lasciati a vista, il tubo del condotto antincendio è stato colorato di rosso, diventando quel fil rouge che unisce gli ambienti e ricorda il logo dell’azienda. Gli arredi sono progettati ad hoc dallo studio Vemworks declinando il tema dell’energia, come per tavoli delle sale di riunioni realizzati in metallo, materiale conduttore per eccellenza, con un segno grafico che riprende il logo di Axpo.

Photo credit: Barbara Corsico
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In entrambe le città, l’efficienza energetica rappresenta un tema importante preso fortemente in considerazione nella progettazione degli spazi, tanto da dotare gli ambienti di impianti che producessero un’energia termica e frigorifera superiore rispetto a quella consumata, che si sommano alla regolazione automatica delle luci led e al sistema DALI, che oltre agli aspetti energetici, permette notevoli vantaggi di performance economica e di comfort ambientale.

Photo credit: Andrea Rums
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Se però l’edificio milanese presentava degli spazi pronti da abitare, quello di Genova “era una tavolozza bianca”, raccontano i progettisti. Per questa sede, quindi, nasce la suddivisione nei livelli occupati che riprende l’idea di una cassa toracica che si richiude al suo vertice: il settimo piano, che ospita legal e risorse umane risponde a una distribuzione più tradizionale; l’ottavo ha come cuore pulsante lo spazio dedicato alle sale riunioni, inscatolate e isolate acusticamente, attorno alle quali gravitano le altre funzioni; al nono piano la sala trading rappresenta il core dell’azienda, progettata per essere accogliente e funzionale con le migliori tecnologie messe a disposizione dei trader. Il decimo piano, oltre ad ospitare due uffici privati e una sala riunioni, diventa l’area di decompressione e l’ampia terrazza offre la metratura sufficiente per poter svolgere attività all’aperto, dai pranzi alle riunioni.

Photo credit: Barbara Corsico
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“I risultati migliori si ottengono solo quando si ha a che fare con un committente illuminato che affronta il progetto con trasporto e passione”, ricorda l’architetto Emanuele Corte, riconoscendo parte del successo dei due uffici al confronto con un interlocutore partecipe nelle scelte. Dettaglio che, sicuramente, ha permesso ai progetti di superare la crisi legata al Covid, che pur avendo messo in discussione gli spazi di lavoro, specialmente quelli basati sull’esperienza del coworking, è stato superato brillantemente dalle due sedi Axpo Italia. Tra le diverse soluzioni, prese in modo lungimirante pensando alla salute dei dipendenti e ben prima del covid, oltre alle ampie metrature messe a disposizione per ognuno, i progettisti e il team Axpo hanno voluto scommettere inserendo negli uffici un sistema di sanificazione dell’aria già diffuso in America, che permette di convertire idrogeno e ossigeno in perossido di idrogeno, in grado di annullare le batteriche presenti nell’aria e che permette, a oggi, di avere un’aria interna quattro volte più pulita dell’aria esterna.

Photo credit: Barbara Corsico
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www.axpo.com

vemworks.com